L’espansione delle carte Pokémon: dal gioco alle collezioni milionarie

LA CRESCITA. L’ultimo caso è stato forse uno dei più eclatanti: la carta Pokémon raffigurante un Pikachu illustrator, è stata venduta dalla casa d’aste americana Goldin per 16,5 milioni di dollari.

La stessa carta era stata acquistata nel 2021 per 5,3 milioni e la vendita ha generato un guadagno del 211%. «Ci sono anche alcune riviste di economia in cui analisti consigliano agli investitori di inserire alcune carte da collezione nel loro portafoglio, per diversificare gli investimenti. Soprattutto carte sportive che negli Stati Uniti valgono tanto, ma a noi non piace molto quel mondo così spinto, quel creare hype sui social sul valore delle carte è pericoloso. Alla fine diventa un gioco d’azzardo», spiega Antonio Leone, 61 anni, analista economico che insieme a due soci poco più che trentenni, Pietro Pontieri (anche lui laureato in Economia) e Michele Masseretti, ha aperto a Bergamo il «card market» Mirmex.

Il negozio, che ha anche una sala completamente dedicata alle sfide di carte e un bar, è nato a giugno 2024 come evoluzione fisica di uno store virtuale nato nel 2017. Uno sviluppo che testimonia come quello delle carte da collezione sia un fenomeno tutt’altro che temporaneo. Il 2025, per Mirmex, si è chiuso con un fatturato di 4 milioni di euro, il 50% in più rispetto al 2024 e i dipendenti sono passati da quattro a nove. «L’anno è andato bene sia per il negozio fisico che per lo store virtuale: hanno portato circa 2 milioni e mezzo, il resto viene da vendite dirette ad alto valore», afferma Leone. Che di fronte alla domanda se le carte Pokémon siano diventate una sorta di bene rifugio non ha dubbi: «No. E cerchiamo di farlo capire a chiunque entra qui dentro per la prima volta chiedendoci il valore di una carta».

«Mirmex nasce per creare la community, per questo lo abbiamo pensato così. Quando avevamo solo lo store online ci trovavamo a scambiare le carte nei bar e per questo abbiamo voluto che anche il nostro negozio lo avesse»

«La collezione deve essere mossa, di base, dalla passione», aggiunge, mentre spiega come sono strutturati gli albi dei veri collezionisti: «Troverai carte che valgono pochi centesimi accanto a quelle che valgono decine, centinaia o migliaia di euro, ma l’obiettivo è avere una serie che ti piace, che comunica qualcosa e, soprattutto, che vuoi prima di tutto tenere o scambiare». Su una cosa, però, tutti i collezionisti concordano, ed è la completezza e cura della carta, quella precisione estetica sostenuta da vere e proprie valutazioni che ne assegnano un punteggio di gradazione. «Questo concorre a stabilire i prezzi che vediamo», puntualizza Leone, che tiene a sottolineare: «Mirmex nasce per creare la community, per questo lo abbiamo pensato così. Quando avevamo solo lo store online ci trovavamo a scambiare le carte nei bar e per questo abbiamo voluto che anche il nostro negozio lo avesse. Qui vengono ad allenarsi alcuni dei giocatori più forti d’Europa e bada bene che per avere un mazzo “buono” per le competizioni bastano 30 euro». Ma oltre alla community Mirmex sta costruendosi una reputazione internazionale, come sottolinea Leone: «Le vendite di pezzi da collezione vanno per il 70% all’estero, soprattutto in Germania e Francia, fuori dall’Europa abbiamo clienti in Cina, Stati Uniti e Canada, mentre il 30% è in Italia».

eBay tra le aste di riferimento

eBay è uno dei portali indicativi per capire quale prezzo abbia raggiunto una carta da collezione. Secondo i dati della piattaforma, la Lombardia è la regione dove si comprano più carte Pokémon, concentrando da sola oltre il 20% del totale degli acquisti, e confermandosi il principale mercato italiano per la categoria. Gen Z e Millennial sono le categorie più appassionate di trading card e action figure e il digitale è un canale di riferimento indiscusso: il 62% dei collezionisti lo utilizza per acquistare nuovi pezzi e il 42% per vendere, con un ricavato medio annuo di 1.165 euro. Anche per questo eBay ha scelto il settore del collezionismo per inaugurare in Italia un nuovo modello di vendita basato sul live streaming che connette acquirenti e venditori in tempo reale. Lorenzo Leonardi, live category manager di eBay, conferma: «Il collezionismo è una categoria cruciale per noi e il live commerce al di fuori dell’Italia è uno dei modelli più in crescita. Unirli per il lancio di questa nuova modalità ci ha fornito dei numeri interessanti per continuare questo progetto con qualità».

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