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Sabato 24 Gennaio 2026
MC2 Saint Barth: ipotesi exit del fondo. Ricavi a 140 milioni
IL NOTO MARCHIO. I costumi di Saint Barth verso il riassetto azionario. Uno dei cofondatori originario di Bergamo.
Il private equity internazionale Peninsula potrebbe presto uscire dal capitale di MC2 Saint Barth. Sarebbe la chiusura di un ciclo naturale avviato nel 2022: come spesso avviene per i fondi, l’orizzonte di permanenza media di tre-cinque anni avvalora le indiscrezioni su un possibile passaggio di mano a un nuovo investitore. Gli azionisti di MC2 Saint Barth mantengono le bocche cucite, ma la banca d’affari Lazard avrebbe ricevuto il mandato di sondare il mercato per l’eventuale cessione di quote. Oggi il capitale è diviso tra i due fondatori - Massimiliano Ferrari e Raffaele Noris - che insieme detengono il 60%, e il fondo Peninsula, che ha acquisito il 40% tre anni fa. Nel fondo è presente anche il gruppo Percassi, già partner di Peninsula in altre operazioni, in particolare nel settore della cosmetica.
Boutique monomarca in località iconiche
Il probabile riassetto azionario di MC2 Saint Barth, marchio fondato nel 2003 da Ferrari e dal bergamasco Noris, arriva dopo anni di crescita costante, basata sulla progressiva diversificazione dell’attività dal beachwear verso linee invernali e accessori, oggi componenti strutturali del portafoglio societario. MC2 Saint Barth ha costruito la propria presenza attraverso una strategia integrata che unisce rete diretta e canale digitale. Le boutique monomarca, una cinquantina in giro per il mondo, sono distribuite in località iconiche come Portofino, Saint Tropez, Parigi, Miami, mentre la diffusione attraverso Rinascente, Selfridges, El Corte Inglès, Saks Fifth Avenue ha ampliato la visibilità internazionale del marchio. Parallelamente, il commercio elettronico ha assunto un peso crescente, contribuendo fino a un quarto dei ricavi e sostenendo l’espansione nei periodi segnati da maggiore incertezza per il retail tradizionale.
Volume d’affari oltre 140 milioni
Negli ultimi anni la progressione del volume d’affari è stata sostenuta: dagli 80 milioni di ricavi consolidati nel 2022, quando l’ingresso di Peninsula e Percassi ha dato ulteriore spinta allo sviluppo, si è arrivati agli oltre 140 milioni stimati per il 2025, una soglia che rende ora possibile il passaggio a una nuova fase della storia del brand. Ferrari e Noris resterebbero comunque nella compagine societaria con una partecipazione significativa, probabilmente reinvestendo parte dei proventi della vendita.
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