Smart city, Fae Technology entra nei laboratori del Mit di Boston

L’accordo Gli ingegneri dell’azienda di Gazzaniga per due anni lavoreranno
fianco a fianco sui progetti con i team di ricerca dell’istituto americano.

Smart city, Fae Technology entra nei laboratori del Mit di Boston
Gianmarco Lanza, Simone Mora, Martina Mazzarello e Fabio Duarte

Fae Technology diventa sempre più internazionale e sigla un accordo di membership fino al 2024 con il Mit Senseable City Lab, gruppo di ricerca del celebre istituto di Boston . L’ufficialità dell’accordo di collaborazione è arrivata nella giornata di venerdì 25 giugno in occasione del convegno organizzato presso l’auditorio di Confindustria al Kilometro Rosso dall’azienda hi-tech con sede a Gazzaniga con i ricercatori della realtà statunitense , finalizzato a presentare alcuni progetti sulla smart city che Fae vorrebbe portare e promuovere anche in Italia, con un occhio particolare a Bergamo. «Con questa collaborazione che diventa ancora più intensa c’è la volontà anche di poter portare dei progetti pilota proprio qui a Bergamo», spiega Simone Mora, ricercatore del Mit Senseable City Lab, responsabile del progetto «city scanner» e anch’egli originario di Casazza, il piccolo centro in Val Cavallina.

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