Aiuti una tantum, spesa esagerata

I 14 miliardi stanziati per aiuti e provvidenze varie hanno spiazzato un pò tutti, sindacati e Confindustria compresi, che preferiscono soluzioni strutturali sul cuneo fiscale (16 miliardi, ma per sempre) e non la politica degli una tantum. La copertura viene da una supertassa del 25% sugli «extraprofitti» delle società energetiche e, in un Paese che non ama i profitti, figuriamoci gli extra, la cosa non ha fatto scalpore, anche se - in mancanza di una politica europea dei prezzi - una parte di questi guadagni viene da precedenti, prudenti scelte di approvvigionamento, e anche se lo Stato-azionista vedrà meno dividendi.

Aiuti una tantum, spesa esagerata

Certamente positivo è il fatto che si sia evitato un nuovo «scostamento di bilancio», formula magica ultimamente sempre più evocata, una specie di abracadabra da dichiarazione serale ai Tg, molto gettonata da chi solo promette. Ipocrisie semantiche che sarebbe meglio chiamare con il loro nome: nuovo debito da scaricare su figli e nipoti, perché questo e non altro sono gli «scostamenti».

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