Bisogna rafforzare il sistema pubblico
Disegni dei bambini per i medici e infermieri lasciati davanti al Policlinico nei giorni dell’emergenza e blocco totale per il coronavirus Covid-19 (Foto by Ansa)

Bisogna rafforzare
il sistema pubblico

Siamo in guerra. Il fatto è inoppugnabile e a nessuno dovrebbe sfuggire l’esigenza di tenerne conto nei comportamenti individuali. Su questo versante le autorità pubbliche stanno facendo tutto il possibile, tocca a ciascuno di noi capire l’importanza di accettare le limitazioni che ci vengono imposte. Altro aspetto è quello riguardante le scelte in grado di affrontare l’emergenza. I due fronti più «caldi» sono la salute dei cittadini e l’economia. Sul primo l’Italia sta dimostrando - attraverso l’abnegazione degli operatori sanitari, degli addettialla sicurezza pubblica e a quella civile; nonché attraverso il valore civile dell’opera dei volontari e del comportamento delle persone coscienziose – la bontà degli sforzi fatti e che si stanno facendo per arginare la diffusione del virus.

Sul secondo versante le decisioni recenti della Bce e dell’Ue danno all’Italia la possibilità di intervenire massicciamente per evitare il tracollo del Paese. Il corretto utilizzo delle risorse messe sul piatto dall’Europa rappresenta il banco di prova per il nostro governo e per chi deve, in ogni singolo settore, impiegare le risorse delle quali disponiamo o disporremo a breve.

Le mosse effettuate tanto dal governo quanto da alcuni operatori economici privati mostrano quanto sia diventato indispensabile rafforzare i presidi pubblici. Tanto nell’immediato quanto nelle prospettive di rilancio del sistema economico e sociale a valle della risoluzione della pandemia in corso. Gli esempi non mancano. L’urgenza di aumentare in tempi rapidi la produzione di ventilatori per i malati gravi ha indotto il governo a inviare personale militare per contribuire all’attività dell’unica azienda italiana che li produce. Analogamente, per la produzione di mascherine, diverse aziende tessili stanno riconvertendo i prodotti. In molte attività di interesse pubblico, si sta utilizzando l’esercito come supporto tecnico-logistico. In più, il loro intervento è iniziato anche nell’opera di sorveglianza sulle infrazioni ai decreti relativi alla mobilità delle persone. L’insieme delle scelte compiute avrà esiti positivi se vi saranno direttive univoche e coordinate, se si eviteranno difformità nell’applicazione delle norme e nell’osservanza delle regole. Ma, soprattutto, se vi sarà un salto di qualità nell’azione delle amministrazioni pubbliche.

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