Corruzione, il serpente ha rialzato la testa
Il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri

Corruzione, il serpente
ha rialzato la testa

Prima ha colpito, quasi occasionalmente, e solo di striscio uno dei suoi uomini di punta: il sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri, l’inventore della flat tax, bandiera del Carroccio. Poi ha investito direttamente il vertice della Regione Lombardia, culla del leghismo e gran vanto del buon governo di marca «lumbard», nella persona del suo presidente Attilio Fontana, cui è stato inoltrato un avviso di garanzia per abuso d’ufficio, peraltro a latere di un’indagine più vasta su appalti e tangenti.

Infine, ha puntato sulla città simbolo della Lega, Legnano, il cui nome evoca la storica resistenza opposta da Alberto da Giussano al Barbarossa nel 1176, memoria vivente dello spirito indipendentistico delle genti lombarde. Sindaco, vicesindaco, assessore ai Lavori pubblici sono ora agli arresti. Insomma, Tangentopoli ha fatto la sua rumorosa irruzione nella campagna elettorale.


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