Grillini alla deriva e senza zattera
Goffredo Bettini

Grillini alla deriva
e senza zattera

È subito partita la corsa al «chi ha vinto e chi ha perso» nelle elezioni in due regioni assurte a test politico nazionale per una delle tante storture del sistema dei partiti italiani. Ma tant’è. Da quel che si capisce – leggendo le analisi dei flussi dell’Istituto Cattaneo – ha vinto Goffredo Bettini. Chi è costui? È un vecchia faina politica del Pci, molto potente a Roma ancora oggi, consigliere ascoltatissimo di Nicola Zingaretti e teorico dell’incorporazione dei grillini nel centrosinistra, ossia nel Pd. Potremmo dire: teorico del «fai il bagno col tuo nemico e portagli via i vestiti».

Il Cattaneo registra che il candidato del Pd in Emilia Romagna Bonaccini ha vinto con quel buon margine che ha avuto (quando tutti al massimo gli concedevano un testa a testa) grazie al voto dei grillini che, nell’inconsistenza del loro cosiddetto candidato, tra destra e sinistra hanno scelto la sinistra. Il grillismo è nato in Emilia ed è nato dallo scontento del popolo di sinistra verso il Pd: adesso Bettini ci dice che quei voti possono tornare a casa. Bonaccini docet.

E così per il M5S senza Di Maio e senza leader si prevede un futuro fosco: da una parte la diaspora verso sinistra, dall’altra la fuga verso la Lega e la destra. Il M5S con queste elezioni ha toccato il livello non dell’irrilevanza ma della sparizione: quando si passa dal 32% al 3 in Emilia Romagna e dal 40% al 7 in Calabria nel giro di due anni vuol dire che la partita è persa.

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