I 5 Stelle implodono
il Governo traballa

Per prevedere cosa accadrà a metà gennaio quando ci sarà la mitologica «verifica» di governo – mai termine fu più tipico della Prima Repubblica – bisogna tenere gli occhi puntati su quanto che sta accadendo nel Movimento Cinque Stelle. Sta accadendo che la creatura di Grillo e Casaleggio padre rischia l’implosione. Guidato con mano sempre più debole da Luigi Di Maio, che pure tenta qualche gesto d’autorità minacciando sanzioni ai parlamentari che evadono i pagamenti, il Movimento subisce nel giro di un paio di settimane le dimissioni e la fuoriuscita del ministro Lorenzo Fioramonti e poi l’espulsione di Gianluigi Paragone.

I 5 Stelle implodono il Governo traballa
Gianluigi Paragone
(Foto di Ansa)

Il primo è pronto a formare un gruppo parlamentare autonomo dove radunare il maggior numero possibile di grillini scontenti; il secondo minaccia fuoco e fiamme (anche in tribunale) contro i probiviri e Di Maio che lo hanno espulso («Sono il nulla guidati da un uomo da nulla») e soprattutto riceve la solidarietà di Alessandro Di Battista, da tempo ai margini del «cerchio magico» del potere ma ancora amato dalla base anche perché apertamente contrario all’alleanza con l’odiato Partito democratico. Tutto questo accade mentre i leghisti vanno dicendo di aspettarsi altri arrivi dopo i tre senatori pentastellati che già sono saliti sul Carroccio.

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