Le culle vuote
Gravi squilibri

Tra dieci anni ci saranno quasi due milioni di residenti in meno nel nostro Paese, eppure già oggi nella Bergamasca si rischia l’estinzione del «bocia», il giovane muratore alle prime armi che affianca nei cantieri i colleghi più esperti. L’età media degli italiani passerà dai 45,7 anni del 2020 ai 50,7 anni nel 2050, ma già oggi i lavoratori under 30 iscritti nella bilateralità industriale sono un quinto di quelli iscritti nel 2003, secondo l’allarme del sindacato Filca-Cisl riportato nei giorni scorsi su queste colonne. Il settore dell’edilizia ha di fronte a sé, per i prossimi mesi e anni, una nuova fase di imponenti investimenti resa possibile dai fondi europei di Next Generation Eu, ed ecco che invece qui e ora «uno dei fattori critici rimane la carenza di personale», denunciano i costruttori di Ance Bergamo.

Le culle vuote Gravi squilibri

Considerazioni simili dovrebbero essere sufficienti a convincere tutti noi che l’«inverno demografico» non è uno spauracchio degli esperti di demografia o di statistica, ossessionati dai dati e dai modelli previsionali, ma è tra le crisi più gravi che attanagliano al momento la società italiana.

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