Le persone miti modello attuale
Padre Pierluigi Maccalli

Le persone miti
modello attuale

La cronaca nera in Italia è un genere giornalistico che ha ampio spazio, molto più di quanto accada in altri Paesi europei. Nei quotidiani ma soprattutto in televisione, che dedica a delitti e violenze talk show specializzati e approfondimenti nelle trasmissioni pomeridiane. Quanto più il fatto ha i contorni del giallo, tanto più viene narrato nei particolari e tiene banco per giorni. Alcuni studi dimostrano che gli spettatori di queste truci scenografie sono anche i più esposti al senso di insicurezza. E come potrebbe essere diversamente se la rappresentazione del reale che più attira è sempre quella fosca? Ci sono però notizie che raccontano le bella Italia, anche quando il contorno è tragico. Giovedì scorso sono stati liberati in Mali padre Pierluigi Maccalli, rapito in Niger due anni fa, il turista italiano Nicola Chiacchio, una cooperante francese e un ex ministro dello Stato africano. Rapimento, sequestro e liberazione sono avvenuti in una delle aree ormai più pericolose del mondo, abbandonata alla furia jihadista a cavallo tra Burkina Faso, Niger e appunto Mali.

Padre Pierluigi Maccalli, cremasco, è una figura umana speciale: missionario in Costa d’Avorio per molti anni, si era speso anche per contrastare le pratiche cruente legate alle culture tradizionali, come la circoncisione e l’escissione delle donne. In Niger è arrivato nel 2007 e si è dedicato all’opera missionaria presso il popolo gurmancé, nell’annuncio del Vangelo, nell’organizzazione delle piccole comunità cristiane, nella costruzione di scuole rurali e ambulatori medici, nella promozione femminile e nello scavo di pozzi nei villaggi disseminati sul territorio della parrocchia di Bomoanga. Uno dei diecimila missionari italiani nel mondo, capaci di cambiare e sostenere piccole comunità nei luoghi più impervi grazie alla forza della fede e ad un’umanità contagiosa. Cosa può fare un uomo da solo quando è mosso dal bene e dagli ideali...Eppure della sua esistenza ne siamo venuti a conoscenza solo perché è stato rapito.

Mercoledì scorso invece il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito una medaglia al Valore civile a Willy Monteiro Duarte, 21 anni, ucciso a calci e pugni a Collefiorito (Roma) nella notte tra il 5 e il 6 settembre scorsi mentre cercava di sedare una rissa nella quale era coinvolto un amico («Luminoso esempio, anche per le giovani generazioni, di generosità, altruismo, coraggio e non comune senso civico, spinti fino all’estremo sacrificio» scrive il Quirinale nelle motivazioni). Una medaglia al Merito civile è stata invece assegnata a don Roberto Malgesini, il prete di strada di 51 anni ucciso il 14 settembre a Como da un senzatetto che aiutava. La motivazione del Quirinale per il riconoscimento al sacerdote ricalca nello spirito quella al giovane di origini capoverdiane. I due delitti sono avvenuti a pochi giorni di distanza uno dall’altro e le vittime, nella loro diversità, avevano in comune la mitezza e il coraggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA