L’effetto traino non c’è stato È la forza del territorio

L’effetto traino non c’è stato
È la forza del territorio

Ecco la sorpresa, l’ospite inatteso a insaputa un po’ di tutti: un voto disgiunto, quello della Bergamasca. Tutta la torta per Salvini alle Europee, larga e plurale quella alle Amministrative, che tendenzialmente ha premiato in diversi Comuni il centrosinistra, o comunque liste civiche riconducibili al Pd. L’idea di un effetto trascinamento dato per scontato, al seguito di una marcia senza ostacoli del Capitano, s’è infranta sul colpo mancino di un elettorato che ha attuato una sorta di compensazione. Bene Salvini, ma non esageriamo: il posto a tavola non è esclusivo. Vada alla grande per il capo leghista, all’uomo forte del momento capace di interpretare gli umori prevalenti: una scelta d’appartenenza e ideologica, magari dettata pure dal cuore.

Vada però anche al buongoverno dei sindaci: ragione, sentimento, poca ideologia. Nello scarto fra i due scrutini la prateria verde della Bergamasca – dove la ruspa salviniana alle Europee aveva risparmiato solo il capoluogo, Valnegra e Oltressenda Alta – s’è tinta di colori diversi, riservando un diritto di tribuna anche agli altri. Quello che appariva come un monolite ad una sola cifra s’è trasformata in una realtà a più dimensioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA