Nel caos Movimento Cinque Stelle il duello finale tra due capi

Chissà se sarà questo l’atto finale della dissoluzione parlamentare e politica del Movimento Cinque Stelle: di sicuro però la avvicinerà di molto. Luigi Di Maio e Giuseppe Conte sono ai ferri corti per la ragione che due capi non possono stare nella stessa stanza senza farsi la guerra, ma purtroppo per loro giocano la partita su un terreno delicatissimo: la collocazione internazionale dell’Italia di fronte alla guerra in Ucraina, la nostra fedeltà alla Nato, la lealtà europeista, la decisione di contribuire anche noi alla resistenza ucraina mandando armi e soldi a Kiev.

Nel caos Movimento Cinque Stelle il duello finale tra due capi
Luigi Di Maio, ministro degli Esteri

che Di Maio ha sposato pienamente (facendo dimenticare i suoi non lontanissimi tentennamenti populisti) e che invece Conte, accarezzando i tanti Cinque Stelle rimasti fermi all’ammirazione per Putin, utilizza per cercare di scalzare definitivamente il ministro degli Esteri, forse addirittura per spingerlo fuori dal movimento, questione peraltro all’ordine del giorno di una riunione convocata ieri a tarda sera.

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