Il dilemma della destra e la stabilità dell’Europa
ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.
ITALIA. Giorgia Meloni si trova di fronte a un bivio cruciale, costretta ancora una volta a reinventare se stessa e la postura del suo governo.
MONDO. Al vertice Nato di Ankara agli italiani verrà chiesto degli impegni sottoscritti. Il governo Meloni ha cercato di inserire le spese infrastrutturali nel conto finale. Ma a Washington guardano al cash versato alle loro industrie di armamenti.
MONDO. Ieri a Berlino con Merz, Macron, Starmer e Tusk per l’E5, oggi a Cap d’Antibes con il solo Emmanuel Macron per un bilaterale: Giorgia Meloni incontra i partner europei dopo la bufera del ripetuto botta e risposta con Trump.
EUROPA. La crisi dei laburisti inglesi ci riguarda, e non solo perché il sistema britannico si sta «italianizzando»: a Londra ci si interroga sul collasso di una classe dirigente complessiva, celebrata fino all’altro ieri e, da noi, il governo Meloni si appresta al record di stabilità.
MONDO. Giorgia Meloni è fermamente decisa a non rovinare ulteriormente, almeno da parte sua, il rapporto con Donald Trump, e per questo il suo orientamento è non rispondere ad ulteriori (e sempre possibili) nuovi attacchi del tycoon, nemico dei suoi alleati e «condiscendente» con i suoi nemici, per usare le parole della premier.
MONDO. Era da tempo che Giorgia Meloni aveva rinunciato al suo sogno di essere l’interlocutore privilegiato, per via della consonanza ideologica, dell’Amministrazione americana. Il duro botta e risposta con Trump sul Papa e sullo Stretto di Hormuz avevano fatto svanire progetti irrealistici di fronte all’imprevedibilità di Trump.
ITALIA. La notizia politica del giorno è una sola: Vannacci ha superato Salvini, Futuro Nazionale è al 5,9%, la Lega al 5,8%. Un’inezia, dirà il lettore.
ITALIA. I lavori nel cantiere del cosiddetto «campo largo» fervono da mesi, ma l’impressione è che, nonostante il viavai di operai e la quantità di materiali scaricati a terra, si faccia un’enorme fatica a dare una forma compiuta e stabile alla sua architettura.
ITALIA. La comunicazione alle Camere della premier tra guerra in Ucraina ed equilibri nel centrodestra.
MONDO. Flessibilità è la parola chiave che qualifica l’Italia in Europa. Non c’è esecutivo che non la chieda. Giorgia Meloni bussa anche lei alla porta di Bruxelles per la crisi energetica.
ITALIA. La vicinanza con Giorgia Meloni da parte del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e della dirigenza imprenditoriale è stata convintamente confermata nei due interventi ad apertura e chiusura della assemblea degli imprenditori, alla presenza del Capo dello Stato e di gran parte dei ministri.
ITALIA. Si sente spesso ripetere, con un pizzico di benaltrismo e una dose di pragmatismo spicciolo, che «con le riforme elettorali non si mangia».
ITALIA. Giorgia Meloni nel suo intervento sul Senato durante il cosiddetto «Premier time», pur provandoci, non è riuscita a dissipare l’impressione che il centrodestra sia ancora stordito dalla sconfitta al referendum sulle carriere della magistratura.
ITALIA. La Biennale è quel che è sempre stata: polemica, rissa, scandalo, provocazione. Insomma arte contemporanea. Una faccenda che raramente consola e quasi sempre irrita.
MONDO. Non sembra proprio che il «caso Minetti» sia destinato a sgonfiarsi nel giro di poco tempo. Anzi, a giudicare dal lavorio sia giornalistico che giudiziario, ci si attende che escano altre rivelazioni.
(ANSA) - PARIGI, 29 APR - Il premier francese, Sébastien Lecornu, invita il colosso degli idrocarburi TotalEnergies a "ridistribuire in un modo o nell'altro" gli eventuali profitti "eccezionali" legati alla fiammata dei prezzi degli idrocarburi, effetto della guerra in Medio …
ITALIA. Oggi alla Camera è previsto il terzo voto parlamentare sulla riforma costituzionale della giustizia e la separazione delle carriere, la cosiddetta «riforma Nordio».
MONDO. «Mala tempora currunt» in Europa. In Francia, Emmanuel Macron sta giocando le sue ultime carte in un quadro politico-economico sempre più inquietante.
EUROPA. Il discorso sullo Stato dell’Unione, l’atto che delinea le priorità legislative e politiche della Commissione europea, il primo del suo secondo mandato, era il passaggio più difficile per Ursula von der Leyen, che da sei anni guida l’esecutivo di Bruxelles.
MONDO. Crisi di governo, debito pubblico ipertrofico, ceti medi sul piede di guerra, presidenza della Repubblica in bilico, probabile coabitazione forzata, crisi delle istituzioni, rischio di elezioni anticipate: la Francia, «malato d’Europa», è nella tempesta perfetta.