Ora fare i conti con la Brexit
«Deal is done», l’accordo è fatto. Così Boris Johnson conferma l’intesa raggiunta con l’Ue sul dopo Brexit sul suo account Twitter,

Ora fare i conti
con la Brexit

L’accordo in extremis è firmato, ma è presto per cantare vittoria. Nei trattati di così grande importanza le insidie si nascondono sempre «nelle virgole», nei dettagli, assicurano esperti negoziatori. I Parlamenti e i governi, che verranno chiamati presto a ratificarlo, leggeranno le circa duemila pagine scritte dai diplomatici europei e britannici con estrema attenzione. Insomma basterà un piccolo sassolino per mettere in pericolo (o addirittura far saltare) l’intero processo della Brexit con il rischio che l’incubo del cosiddetto «No Deal» (ossia nessun accordo) torni prepotentemente a galla. Nelle giornate febbrili, prima di Natale, Bruxelles e Londra hanno tentato tutte le strade possibili per raggiungere un’intesa, anche quella del negoziato ad oltranza.

Altrimenti il primo gennaio 2021 sarebbe stato destinato ad entrare nei libri di storia come una giornata nera per l’intero Vecchio continente. In sintesi: Regno Unito isolato per la mutazione britannica del Covid; migliaia di autotreni bloccati a Dover; uscita disordinata dall’Unione europea dopo anni di infruttuose trattative.

Ed invece Bruxelles e Londra si sono date ora una chance. Il punto è – sempre in caso di ratifica, tutt’altro che scontata – capire chi dei due contendenti l’abbia davvero spuntata e a quale prezzo, e quali saranno le conseguenze a breve e medio termine di questa Brexit.

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