Quarantena
per il governo
Conte bis

Scienza, concordia, fiducia: sono i tre concetti del presidente Mattarella, che non ne sta sbagliando una, per assorbire le fibrillazioni di un quadro caotico. Torniamo ai fondamentali: conoscere per deliberare. Il messaggio è duplice. Ascoltate la scienza e fidatevi di lei. Unità d’intenti, che non è il governissimo, ma il richiamo ai principi di solidarietà. Andando oltre il pensiero del Capo dello Stato, si può dire che il paziente zero (il populismo virale) della prima epidemia nell’era dei social è già stato individuato: ora occorre curare i contagiati. Dunque, non è vero (ma lo sapevamo già) che «uno vale uno»: torna il primato del sapere, con gli scienziati protagonisti del nostro tempo. La prima settimana che ci ha cambiato la vita, un test per la psicologia di massa, s’è consumata nell’oscillazione tra appelli al buon senso e catastrofismo.

Quarantena per il governo Conte bis

L’immagine del premier Conte nel bunker della Protezione civile voleva dire che il governo presidia la linea del Piave, in realtà ha comunicato uno scenario bellico da cataclisma naturale. Dietro l’angolo, nell’urgenza di tornare alla frenetica normalità di una stagione pur sempre eccezionale, c’è la ricerca del giusto mezzo nel segno del realismo, evitando improprie competizioni: fra le ragioni della salute individuale e pubblica e quelle del Pil, visto che i mercati finanziari sono già stati contagiati e ora potrebbe toccare all’economia reale.

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