Rialzo prezzi, famiglie in ansia per il futuro

L’editoriale Che l’inflazione sia «la più iniqua delle tasse», come diceva Luigi Einaudi, è ormai diventata convinzione diffusa in Italia, seppure con un discreto ritardo rispetto agli anni in cui lo intuì l’economista liberale.

Rialzo prezzi, famiglie in ansia per il futuro

Non stupisce quindi che oggi il tema del rialzo dei prezzi sia in cima all’agenda del confronto pubblico in materia economica, oltre che un argomento decisamente sentito dall’opinione pubblica. D’altronde veniamo da un lungo periodo in cui l’inflazione non era più un problema, al massimo ci preoccupavamo del suo opposto: la deflazione. È questo il motivo - oltre a una produttività stagnante – per cui in Italia la crescita delle retribuzioni è stata decisamente moderata; nel 2021 i minimi stabiliti dai contratti nazionali nel settore privato sono saliti dello 0,9% (dello 0,6%, includendo il settore agricolo). Il primo trimestre 2022 non ha invertito la rotta, anche perché gli accordi siglati negli scorsi mesi hanno preceduto la più recente fiammata inflazionistica.

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