Il diploma, la pallavolo e il lavoro. I sogni spezzati di Sofia, il dolore di una comunità

LA TRAGEDIA. Albano Sant’Alessandro e Scanzorosciate sono due comunità straziate dal dolore: la morte della diciottenne Sofia Bagattini ha lasciato tutti nello sgomento. Sarà eseguita l’autopsia, i funerali a Scanzo: la data non è stata ancora fissata.

La giovane abitava ad Albano, in via Zerra, una laterale di via Ferraris, ma era molto legata a Scanzo, paese che frequentava e nel quale aveva quasi tutte le sue amicizie. La giovane ha lasciato nel dolore i genitori – mamma Mara, casalinga, e papà Roberto, di professione falegname –, la sorella gemella Letizia e il fratello maggiore Giordano, che ha 21 anni. La famiglia è chiusa nel suo dolore e molte persone hanno manifestato la propria vicinanza ai Bagattini.

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Funerali non ancora fissati

Molto probabilmente sarà disposta già nella giornata di lunedì 18 dicembre l’autopsia sul corpo della giovane e la data dei funerali non è stata ancora fissata: sarà comunque celebrato nei prossimi giorni nella parrocchiale di Scanzorosciate proprio per via del legame di Sofia e della sua famiglia con questa comunità.

Il lavoro da estetista

A Scanzo Sofia lavorava come estetista al centro «Fahrenheit» di via Marconi, appena fuori dal centro abitato. «Aveva frequentato la scuola di estetista – testimonia un’amica della famiglia Bagattini – e ora lavorava in questo centro estetico: era una brava ragazza ed era felice di fare il lavoro che aveva scelto». Fino a prima della pandemia aveva anche giocato a pallavolo nella squadra di Gavarno. Sabato sera i cinque amici si stavano dirigendo a Nembro per andare a mangiare un panino da Mc Donald’s. I giovani che erano in macchina con lei sono tutti residenti a Scanzo.

Le indagini

Contestualmente agli accertamenti autoptici, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Bergamo proseguiranno le indagini per ricostruire la dinamica di quanto accaduto e fare luce sulle cause: in particolare per chiarire se il manto stradale reso ghiacciato dalle basse temperature abbia contribuito a causare l’uscita di strada rivelatasi fatale per la diciottenne.

I rilievi si sono protratti in via Gavarno per oltre un’ora, ma gli accertamenti sono poi continuati fino a notte fonda. Si sta cercando di capire anche a quale velocità viaggiasse la Panda quando si è schiantata contro la cancellata. La vettura, intestata al giovane che guidava l’altra notte, è stata posta sotto sequestro e potrebbe essere sottoposta a ulteriori accertamenti. Nella zona non ci sarebbero, infine, telecamere che possano aver ripreso l’incidente: alcune si trovano infatti più a monte rispetto al punto dell’impatto.

Feriti i 4 amici

I quattro amici feriti non sono in pericolo di vita. La ferita più grave è una diciottenne. «Lei è stata portata in ospedale per una sospetta frattura all’anca: per fortuna non è grave, speriamo che si rimetta presto. Certo il dolore per la morte di Sofia è enorme» spiega un conoscente. Gli altri tre feriti hanno invece riportato traumi lievi e si riprenderanno nel giro di pochi giorni.

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