L’altolà e la beffa della Soprintendenza: niente lavori estivi al «Ponte di Gorle»

Traffico e sicurezza Non è arrivata in tempo l’autorizzazione al progetto esecutivo: tutto rinviato di un anno. Il rammarico dei sindaci Casati e Testa.

L’altolà e la beffa della Soprintendenza: niente lavori estivi al «Ponte di Gorle»
Foto d’archivio del Ponte Marzio che collega Gorle a Scanzorosciate: la struttura necessita di interventi urgenti

«Così è, se vi pare». Ironia pirandelliana per la vicenda del Ponte Marzio, che collega Gorle a Scanzorosciate. I lavori di messa in sicurezza e di ampliamento del cosiddetto «Ponte di Gorle» che, da assicurazioni dello scorso inverno, provenienti da più parti, dovevano andare a cantiere in questi mesi estivi, forti anche delle necessarie risorse statali (500mila euro), slittano di un anno. Motivo? La mancanza dell’autorizzazione della Soprintendenza al progetto definitivo, condizione necessaria per appaltare i lavori. Per la cronaca, questi riguardano l’ampliamento del ponte nel suo ingresso da Gorle, dove l’attuale spigolo ad angolo retto crea rallentamenti e code dei flussi in entrata. Poi, riqualificazione dei parapetti: questi, infatti, sono ormai degradati e ammalorati, non più a norma di legge, alti soltanto 85 centimetri: logico un loro rifacimento, portandoli ad un’altezza superiore al metro.

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