Muore a 29 anni per un’infezione batterica, il compagno: «Una mamma straordinaria»
L’ULTIMO SALUTO. Il funerale di Alessia Biasi a Zanica nella mattinata di venerdì 13 marzo. Il ricordo commosso del compagno: mi sono innamorato subito di lei. Il figlioletto ha contratto lo stesso batterio, identificato dopo il decesso della madre: «Grazie a lei ora è salvo».
Zanica
«Una madre straordinaria». Valerio Cisotto, il compagno, ricorda così Alessia Biasi , la giovane mamma del piccolo Tommaso, scomparsa improvvisamente lunedì 9 marzo a causa di una grave infezione batterica. Un lutto improvviso, che ha lasciato sgomenta tutta la comunità di Zanica. La chiesa parrocchiale, nella mattinata di venerdì 13 marzo, era gremita per l’ultimo saluto ad Alessia: tante le persone presenti e molte sono rimaste anche sul sagrato.
Tra i presenti anche alcuni Vigili del fuoco in divisa dell’Associazione, con un mezzo parcheggiato davanti alla chiesa, in ricordo del legame della famiglia con il Corpo. Al termine della cerimonia, all’esterno, un momento di raccoglimento accompagnato da una canzone di Ultimo, artista molto amato da Alessia e ricordato anche dalla sorella. Poi il cielo si è riempito di palloncini bianchi, a cui erano legate fotografie di momenti vissuti insieme a lei.
Non una definizione scelta alla leggera, quella del compagno Valerio: «Con la sua morte ha salvato la vita di nostro figlio, se non fosse per lei nel giro di pochi giorni probabilmente avremmo pianto su una bara bianca», spiega
Non una definizione scelta alla leggera, quella del compagno Valerio: «Con la sua morte ha salvato la vita di nostro figlio, se non fosse per lei nel giro di pochi giorni probabilmente avremmo pianto su una bara bianca», spiega. Perché il primo ad ammalarsi, ormai una settimana fa, era stato proprio il piccolo Tommaso, 2 anni, i cui sintomi insoliti sembravano
tardare a passare, ma tutto lasciavano presagire tranne che un’infezione così aggressiva. «Anche quando Alessia ha contratto la stessa infezione – prosegue Cisotto – non ci è stato immediatamente chiaro quanto la situazione fosse grave». Le condizioni della giovane mamma si aggravano il lunedì. Immediato il trasporto all’ospedale «Papa Giovanni XXIII», ma non c’è più nulla da fare. «È stata la sua morte – racconta il compagno – a permettere al personale sanitario di identificare il batterio all’origine dell’infezione e di curare nostro figlio». Cure che proseguono ancora in questi giorni, ma che hanno già messo «fuori pericolo» il piccolo. «Siamo già passati all’antibiotico per bocca – rassicura il padre –, adesso Tommaso è ancora in ospedale, ma sta bene, gioca e verrà dimesso nei prossimi giorni». Nessuno può dire come sarebbe andata altrimenti, ma secondo la pediatra, riferisce Cisotto, «si sarebbe potuti arrivare a svenimenti, perdita di sensi, o peggio».
Si erano conosciuti dieci anni fa, Valerio e Alessia. «Mi sono innamorato appena l’ho vista – ricorda lui –. Da allora è stato un crescendo d’amore, poi diventato famiglia con l’arrivo di Tommaso, il dono più bello». Un amore che dalla Liguria, di cui era originaria, aveva portato Alessia Biasi fino alla Bergamasca
Si erano conosciuti dieci anni fa, Valerio e Alessia. «Mi sono innamorato appena l’ho vista – ricorda lui –. Da allora è stato un crescendo d’amore, poi diventato famiglia con l’arrivo di Tommaso, il dono più bello». Un amore che dalla Liguria, di cui era originaria, aveva portato Alessia Biasi fino alla Bergamasca. Nata e cresciuta in provincia di Imperia, tra Vallecrosia e Bordighera, lavorava in una tabaccheria di Albano Sant’Alessandro, dopo anni in quella della Conad di via Carducci, in città, dove clienti e colleghi la ricordano con affetto. «Una ragazza solare, piena di vita», racconta la sorella Alice, insieme a mamma Daniela e papà Orlando. I parenti di Alessia torneranno in Liguria nei prossimi giorni. «Ma resteremo per sempre uniti – sottolineano entrambe le famiglie –. Un giorno, diremo al piccolo Tommaso quanto la sua mamma lo amasse». Esprime il proprio cordoglio e quello di tutta la comunità anche Luigi Locatelli, sindaco di Zanica: «Perdere una vita così giovane è una tragedia, come amministrazione ci stringiamo attorno alla famiglia».
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