( foto agazzi)
IL PROGETTO. Sulla Nuova Cremasca chiuso fino a fine marzo lo svincolo per lo scalo. Servirà un secondo fornice per fare spazio ai binari. «Situazione critica nei prossimi mesi, per ridurre i disagi serve più informazione».
Un cartello e una fila di guardrail comparsi all’improvviso lungo la carreggiata sulla Nuova Cremasca. Così, nel giro di poche ore, la viabilità verso l’aeroporto di Orio al Serio ha iniziato a cambiare volto. Da un paio di giorni è infatti chiusa l’uscita in direzione dello scalo per chi proviene da Zanica verso la città; una chiusura destinata a restare in vigore fino al 31 marzo, primo tassello di una serie di modifiche che accompagneranno la realizzazione del collegamento ferroviario con l’aeroporto. Si tratta dell’avvio della fase più impattante dei cantieri nei pressi del Caravaggio, che nei prossimi mesi ridisegnerà in modo definitivo l’assetto della viabilità nella zona. Una trasformazione necessaria per fare spazio al treno per Orio, ma che già ora sta creando qualche disagio alla circolazione.
Una trasformazione necessaria per fare spazio al treno per Orio, ma che già ora sta creando qualche disagio alla circolazione
Con lo svincolo chiuso, chi percorre la Nuova Cremasca e deve raggiungere l’aeroporto è costretto infatti a proseguire fino al rondò dell’Asse interurbano, effettuare un’inversione di marcia e rientrare sull’unica strada oggi disponibile per accedere allo scalo. Come ha sottolineato il sindaco di Orio al Serio Alessandro Colletta, la situazione nei prossimi mesi «sarà critica»: la chiusura dello svincolo rappresenta infatti solo l’inizio di una fase di cantieri diffusi. «L’auspicio è che almeno il periodo delle Olimpiadi non venga ulteriormente appesantito da nuovi cantieri - dice -. Nel frattempo è fondamentale migliorare l’informazione per ridurre i disagi. Serviranno incontri specifici con Rfi per avere un quadro aggiornato della situazione e per poter comunicare in modo chiaro le alternative di circolazione».
I binari affiancheranno l’autostrada per le ultime centinaia di metri, passeranno sotto il fornice, oggi utilizzato dalle auto, e si attesteranno in prossimità della rotatoria degli arrivi del terminal
La chiusura dello svincolo è funzionale ai lavori di preparazione per la realizzazione di un nuovo fornice sotto la Nuova Cremasca, necessario per consentire il futuro passaggio della strada accanto ai binari. Correrà proprio in questo punto la nuova linea ferroviaria, che dopo un lungo tratto in galleria tornerà in superficie in prossimità del nuovo centro servizi Sacbo in costruzione lungo l’A4. I binari affiancheranno l’autostrada per le ultime centinaia di metri, passeranno sotto il fornice, oggi utilizzato dalle auto, e si attesteranno in prossimità della rotatoria degli arrivi del terminal.
Nei prossimi mesi anche l’area attorno all’Asse interurbano sarà interessata da modifiche progressive, con una viabilità che cambierà nel tempo secondo una geometria variabile, a seconda dell’avanzamento dei lavori. L’Asse interurbano non verrà mai interrotto, ma subiranno variazioni la bretella che collega il rondò di Campagnola a via Zanica e la corsia di canalizzazione che dall’autostrada conduce all’aeroporto, con la creazione di viabilità provvisorie. Anche un tratto di pista ciclabile che corre attorno al sedime aeroportuale sarà spostato verso il parcheggio sopraelevato P2 per lasciare spazio al passaggio dei binari.
Il nuovo treno per Orio si svilupperà per circa 5,3 chilometri, con doppio binario e un tracciato misto tra rilevati, trincee e gallerie artificiali. Il passaggio in galleria sotto l’Asse interurbano consentirà di eliminare interferenze con la viabilità esistente e garantire continuità al traffico
Un altro punto delicato sarà l’accesso all’aeroporto dal centro Galassia, attraverso via Zanica. Una strada fino a oggi considerata secondaria, ma diventata sempre più utilizzata come alternativa rapida per raggiungere lo scalo in uscita dalla città. Proprio in questa zona, infatti, il treno riemergerà dalla galleria. Il nuovo treno per Orio si svilupperà per circa 5,3 chilometri, con doppio binario e un tracciato misto tra rilevati, trincee e gallerie artificiali. Il passaggio in galleria sotto l’Asse interurbano consentirà di eliminare interferenze con la viabilità esistente e garantire continuità al traffico. Una volta completata, la linea collegherà la stazione di Bergamo al terminal aeroportuale in circa 10 minuti, offrendo un’alternativa rapida e sostenibile all’auto.
I lavori, come ammesso dalla stessa Rfi nelle scorse settimane, sono in ritardo, ma la sensazione è che l’apertura simultanea di numerosi cantieri lungo il tracciato stia ora imprimendo un’accelerazione all’intervento complessivo. Per conoscere il nuovo cronoprogramma sarà però necessario attendere l’incontro che Rfi ha annunciato con il Comune di Bergamo, nel corso del quale verrà fatto il punto sia sulle tempistiche aggiornate sia sullo stato di avanzamento dei lavori.
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