Cronaca / Hinterland
Domenica 01 Febbraio 2026
Sorisole «abbraccia» la vita: boom di famiglie numerose
L’ANAGRAFE. Un nucleo composto da 8 persone, 4 da 7, 19 da 6 e 132 da 5. I genitori: «Non mancano le difficoltà, ma insieme è tutto più speciale».
In un’epoca segnata da quello che i Vescovi definiscono un «imperante individualismo», la presenza di famiglie numerose sul territorio di Sorisole rappresenta un segnale in controtendenza che interroga l’intera comunità. Il messaggio del Consiglio episcopale permanente della Cei per la Giornata per la Vita 2025, intitolato «Prima i Bambini!», sembra trovare in queste realtà domestiche un laboratorio naturale di quella «cultura della generatività» tanto auspicata. In una società in cui già due figli sembrano troppi, conoscere famiglie con 4, 5 o 6 figli fa percepire che c’è ancora qualcuno aperto alla vita.
Storica è sempre stata la famiglia Bonfanti di Petosino: Fernanda (venuta a mancare nel 2018 per un male incurabile) e Davide hanno avuto nove figli, la prima nel 1987 e l’ultima nel 2003, e ora gran parte di loro ha intrapreso la propria strada uscendo dallo «stato famiglia» natale. Ma, all’anagrafe comunale ad oggi si contano altre famiglie numerose. Al primo posto la famiglia Bonomi. Classe ’82 papà Matteo, classe ’84 mamma Valentina, 6 figli all’attivo, il primo del 2013 e l’ultimo del 2024, un appartamento in cima al paese e un pulmino 9 posti per scarrozzare in giro tutti i componenti della famiglia.
Un paese accogliente
Seguono altre 4 famiglie con 5 figli, 19 famiglie con 4 figli e ben 132 famiglie (dato sempre in crescita negli ultimi 6 anni) con 3 figli su un totale di 8.800 abitanti. Queste realtà incarnano quel «desiderio di trasmettere la vita» che è alla base del bene comune. Il servizio che queste famiglie rendono alla comunità – spesso nel silenzio e tra mille fatiche burocratiche o economiche – viene esplicitamente lodato nel messaggio: «Ogni persona che mette al mondo dei bambini dovrebbe sentire la simpatia e la stima degli altri adulti, perché il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti».
E così è stato per i coniugi Plebani, Denis e Gloria: «L’apertura alla vita per noi è stata indubbia dopo la gioia immensa che abbiamo provato quando è arrivata la nostra prima figlia Viola - spiegano Denis e Gloria, genitori anche di Gioele, Noah e Astrid -. E adesso la nostra forza sta proprio nella nostra famiglia, nello stare tutti insieme a tavola, in gita o anche solo sul divano».
Un grande aiuto dai nonni
Dello stesso parere Francesco e Veronica e Gaini, che, dopo Aurora, Mia e Chiara, hanno dato alla luce Nicola: «Ci è sempre piaciuta l’idea della famiglia numerosa: è una soddisfazione sedersi a tavola la domenica e confrontarsi, ascoltarsi e comprendersi; si crea un’atmosfera che arricchisce tutti, a volte, più siamo, più il momento diventa speciale e conviviale». Veronica e Francesco fanno notare quanto un grosso aiuto viene anche dai nonni: «Lavorando entrambi, i nostri genitori per noi sono una risorsa preziosa, senza di loro l’organizzazione familiare sarebbe ancora più difficoltosa». E guardando le tre ragazze che giocano con il più piccolo si percepisce proprio il valore delle relazioni: l’aiuto vicendevole nel quotidiano, la risoluzione dei conflitti in modo sano, il senso di responsabilità condiviso e l’empatia emotiva sono solo alcuni degli aspetti che si avvertono al primo colpo.
«Un lavatrice sempre accesa e imprevisti da incastrare»
La famiglia Ceruti composta da papà Davide e mamma Valentina con i figli Andrea, Lorenzo, Francesco ed Emma sottolinea quanto la vita sia piena: «Avere una famiglia di 6 persone vuol dire avere una lavatrice sempre accesa e guai a lei se si dovesse guastare, una lunga lista di piatti da preparare e padelle di ogni tipo sempre pronte, vuol dire avere visite programmate e imprevisti da incastrare e una scorta di paracetamolo in borsa in ogni dosaggio possibile. Per non parlare dei gruppi whatsapp che ti intasano il cellulare».
E chi ha «solo» tre figli? «Anche noi viviamo i piccoli disagi delle famiglie numerose - raccontano i Bombardieri, Claudio e Serena con Kevin, Samuel e Nicole -. In hotel bisogna prendere due stanze, le offerte per viaggiare sono tarate su famiglie di quattro e l’auto quando si va in vacanza sembra non bastare mai. Ma dobbiamo dire anche che nonostante le difficoltà, ogni ostacolo, affrontato insieme, ci rende più forti».
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