«Vulcano di idee e generoso». Addio a Battista «Gianni» Rota

ALMÈ. Aveva 93 anni. Imprenditore, fu un pioniere nel settore dei rifiuti. Aiutò la comunità e le associazioni del paese.

Il Cavaliere della Repubblica Battista Rota (conosciuto con il nome di Gianni), 93 anni, di Almè, si è spento giovedì sera all’Hospice «Kika Mamoli» di Borgo Palazzo (Bergamo) e ha raggiunto la sua amata Maridda, scomparsa nel 2017. Ha lasciato nel dolore i figli Giovanni, Marianna e Costanza con i loro famigliari. L’imprenditore può essere considerato un pioniere del comparto ecologico: è stato uno dei primi a livello regionale a usare i container scarrabili per riempimento dei rifiuti.

Chi era Battista Rota

ltre all’attività nel settore rifiuti, azienda tutt’ora condotta dai figli, ha operato nell’edilizia con iniziative importanti nel settore immobiliare in diversi paesi. «Mio padre era sempre aggiornato su tutto, era un vulcano di iniziative e di progetti – racconta il figlio Giovanni –. Nonostante l’età sino a qualche mese fa veniva in azienda e ancora ci dava preziosi consigli. Era dotato di un carattere molto forte e determinato, ma nel contempo generoso e buono. Lui è sempre stato generoso con la comunità di Almè, con le associazioni ed enti vari. Da artigliere Alpino, negli anni ’80 è stato presidente del coro alpino Penne nere di Almè. Ha sostenuto l’asilo nido di Montisola, località a lui molto cara».

Nelle sue diverse attività «poteva contare su nostra madre Maridda, sua compagna di vita: formavano una coppia formidabile sul lavoro, in famiglia e con gli amici. Il suo grande sogno negli ultimi anni era stato quello di ricordare il gesto di suo padre, (anche lui si chiamava Battista e anche lui era Cavaliere) che nel 1959 aveva donato all’Onpi (Opera nazionale pensionati italiani) l’attuale casa di riposo di Brembate di Sopra. E nel dicembre del 2009, nel 50° della donazione, nell’ambito di una cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale brembatese, insieme a mio padre, con tanta emozione abbiamo scoperto un cippo, posto all’inizio della scalinata della Rsa, con incastonato un medaglione raffigurante mio nonno con la scritta: “A Battista Rota di Almè, ideatore e donatore nel 1959 della Casa di riposo, quale esempio di generose e nobili virtù umane”».

La camera ardente è stata allestita nella sua casa ad Almè in via Campofiori 3. Il funerale si terrà lunedì mattina alle 9,30. La funzione verrà concelebrata nella parrocchiale di Almè da monsignor Daniele Rota con il parroco don Pinuccio Leidi.

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