Cronaca / Valle Seriana
Domenica 01 Febbraio 2026
Furto con scasso in un B&b di Alzano, preso. È recidivo: resta in carcere
ALZANO. Vacanza rovinata per un giovane turista spagnolo: ladro sorpreso nel B&b di Alzano e arrestato dai carabinieri.
Brutta sorpresa per un giovane spagnolo, giunto in Italia da solo per andare a trovare alcuni amici, nella notte tra venerdì e sabato 31 gennaio: la camera di un bed and breakfast di Alzano in cui dormiva è stata svaligiata da un ladro, colto in flagrante e subito arrestato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri. «Intorno all’una di notte i ladri hanno sfondato la finestra della camera, collocata al pari di tutte le altre al piano terra di una corte – spiega Luca Barcella, gestore del b&b “Camé” di via Grazioli –. Il cliente che alloggiava nella stanza accanto si è accorto e ha chiamato i carabinieri, che sono arrivati in poco tempo e hanno trovato il ladro che stava rovistando tra i cassetti nel mio ufficio del bed and breakfast».
Una brutta sorpresa
Al giovane spagnolo sono stati rubati dei contanti «che non sono più stati trovati, il che fa pensare che fosse presente anche un altro ladro, poi fuggito», fa notare Barcella, mentre il proprietario della struttura si trova a fare i conti con diversi danni. «Mi spiace soprattutto per il cliente che si è trovato nella prima notte di vacanza questa brutta sorpresa – spiega ancora il titolare del b&b –. A noi hanno rubato poca roba, anche perché non teniamo contanti in struttura. Ci hanno preso delle olive ascolane dal freezer. A una vicina hanno trafugato una bicicletta, ma l’hanno poi abbandonato in strada».
Preso il ladro
Quello dell’altra notte è stato il secondo furto nel giro di pochi giorni subito da Barcella. «Lunedì 19 gennaio ignoti erano entrati nel nostro appartamento, al piano superiore del bed and breakfast. Avevamo già alzato le antenne, il problema è che abbiamo acquistato un sistema di videosorveglianza ma non abbiamo fatto in tempo ad installarlo». In manette è finito un 28nne senza fissa dimora di origini marocchine, che ha moglie e un figlio a Barcellona e arriva da Ceuta, con precedenti di polizia e condanne per reati specifici, recidiva infraquinquennale, accusato di furto aggravato e resistenza. Ieri davanti al giudice, assistito dall’avvocato Francesco Mancin, ha negato ogni addebito: «Un mio amico mi ha detto di andare a dormire lì». Nei due zaini che aveva con sé gli sono stati trovati oltre agli effetti personali arnesi da scasso, chiavette Usb, orologi di bigiotteria e contanti. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il carcere in attesa di sapere il domicilio di un fratello del giovane, che dovrebbe abitare ad Alzano. L’avvocato ha chiesto i termini a difesa e la prossima udienza è stata fissata per il 18 febbraio.
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