Il regista Sorrentino al Conca Verde di Bergamo: «Riflessioni morali, ma anche momenti per ridere»

Domenica 18 gennaio, in occasione dell’uscita del suo nuovo film «La grazia», il regista Paolo Sorrentino è stato ospite al Cinema Conca Verde a Bergamo. Sala piena con tantissima gente che lo ha ascoltato prima della proiezione.

Bergamo

Un lunghissimo applauso ha accolto il regista Paolo Sorrentino e la direttrice della fotografia Daria D’Antonio ospiti del cinema Conca Verde di Longuelo dove hanno presentato il film «La grazia» attualmente in programmazione, film interpretato da Toni Servillo (alla sua settima collaborazione con Sorrentino) che per questo ruolo si è aggiudicato la Coppa Volpi (il premio per la migliore interpretazione maschile) alla Mostra del Cinema di Venezia del 2025.

«Il film sta andando molto bene: sì, sta incassando più di Zalone» dice divertito il regista scatenando le risate e l’applauso del pubblico. «Come è nato il film? In modo semplice. Avevo letto un articolo di giornale nel quale si raccontava della notizia della concessione della grazia, da parte del Presidente Mattarella, a un uomo che aveva ucciso la moglie malata di Alzheimer e quindi mi sembrava un ottimo punto di partenza per raccontare un dilemma morale di un uomo cattolico che deve decidere se concedere o meno la grazia a un detenuto. Da lì è nata l’idea della figura di questo Presidente della Repubblica che non è ispirato a nessuno in particolare» ha spiegato Sorrentino, intervistato da Beppe Manzi.

«Spero che il pubblico rida perché il film ha degli squarci che spero siano divertenti: se volete ridere ridete»

«Quali domande mi sono posto? - spiega -. Rispetto alla scrittura come dipanare il dilemma morale, che ha implicato un lavoro molto più complicato che per una normale sceneggiatura. Le domande che si pone il Presidente sono tante sia di carattere pubblico, morale e privato. Le domande vertono molto anche su come capire il presente quando si diventa adulti e si ha difficoltà di conoscere il presente e quindi ci prova attraverso il rapporto con la figlia che per motivi anagrafici ha la capacità di intercettare il presente più spiccata». Poi un augurio: «Spero che il pubblico rida perché il film ha degli squarci che spero siano divertenti: se volete ridere ridete» conclude Sorrentino.

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