Omicidio Sharon Verzeni, il Comune di Terno d’Isola non sarà parte civile

IL PROCESSO. «Il riscatto del paese non passi dal Tribunale» le parole del sindaco Gianluca Sala.

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Il Comune di Terno d’Isola non si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico di Moussa Sangare , imputato per l’omicidio di Sharon Verzeni, la barista di 33 anni uccisa il 30 luglio scorso nel paese in provincia di Bergamo. La prima udienza del processo è stata fissata per martedì 25 febbraio in Corte d’Assise al tribunale di Bergamo.

Il Comune non parteciperà attivamente al processo

«Successivamente a numerosi confronti con un legale, al fine di determinare la corretta strada da percorrere, il Comune ha assunto tale decisione nel rispetto delle valutazioni giuridiche e delle prerogative istituzionali dell’Ente, considerando la natura del reato - spiega una nota del Comune -. Pur sussistendo un pregiudizio istituzionale per l’istituzione comunale, l’Amministrazione ha comunque deciso di non partecipare attivamente al processo come parte lesa. Il Comune esprime piena fiducia nell’operato della magistratura e rinnova la propria vicinanza alla comunità e ai familiari della vittima, auspicando che il processo possa fare piena luce sui fatti accaduti e garantire giustizia».

«Il riscatto di Terno non in Tribunale»

Aggiunge il sindaco Gianluca Sala: «L’omicidio della nostra concittadina Sharon Verzeni ha esercitato un grande impatto sulla vita nel nostro Comune e non solo. La comunità ha nutrito per lunghe settimane un senso di inquietudine e insicurezza, amplificato dal grande risalto che il caso ha avuto nel discorso pubblico e nelle cronache nazionali. Indubbiamente, il tragico episodio ha recato un danno all’immagine del territorio, generando un allarme sul tema della sicurezza. I fenomeni di microcriminalità e di disturbo della quiete pubblica non vanno però messi sullo stesso piano del doloroso omicidio di Sharon Verzeni, che non presenta relazione con i problemi pregressi che abbiamo riscontrato sul territorio, per cui ci battiamo da anni attuando un programma di sicurezza urbana concreto, partecipativo e trasversale. L’Amministrazione comunale crede che il riscatto di Terno d’Isola non passi dalle aule del tribunale».

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