Rifiuti lungo la statale «42», situazione insostenibile: «Servono le telecamere»

SAN PAOLO D’ARGON. Nei giorni scorsi l’Anas ha ripulito i margini della carreggiata, dove poco dopo è ricomparsa l’immondizia: «Servono le telecamere.

san paolo d’argon

L’abbandono di rifiuti sul ciglio della variante alla strada statale 42 soprattutto nel territorio di San Paolo d’Argon continua a rappresentare un’emergenza ambientale e un rischio concreto per la sicurezza stradale. Nei giorni scorsi sono già stati effettuati interventi di pulizia da parte del personale dell’Anas, ma nel giro di poche ore la situazione è tornata critica, con nuovi sacchi e materiali abbandonati ai margini della carreggiata.

Anas, ente gestore della statale, conferma di svolgere periodicamente operazioni di rimozione dei rifiuti e, in una comunicazione ufficiale a un cittadino che aveva segnalato le criticità, precisa: «Le attività periodiche di raccolta dei rifiuti solidi assimilabili all’urbano lungo la statale 42 sono state avviate lo scorso 8 gennaio e, proprio in questi giorni, la squadra incaricata è operativa nel territorio di San Paolo d’Argon, oggetto della richiesta».

Lungo il tratto della statale si accumulano rifiuti di ogni tipo: non mancano sacchi di pellet, bottiglie, materiali ingombranti, scarti domestici e, in alcuni casi, persino carcasse di animali.

I rifiuti sono anche un rischio per la circolazione

Non si tratta solo di un problema estetico: questi materiali possono ostacolare la visuale degli automobilisti, creare ostacoli sulla carreggiata e rappresentare un rischio particolare per motociclisti e ciclisti. Inoltre, la presenza di rifiuti organici o pericolosi può attirare animali selvatici, aumentando il pericolo di incidenti.

Il sindaco di San Paolo d’Argon, Graziano Frassini, segnala la difficoltà di ottenere risultati concreti: «Abbiamo più volte sollecitato Anas, senza ricevere risposte soddisfacenti – afferma –. La situazione, purtroppo, è peggiorata e gli interventi di pulizia vengono vanificati nel giro di pochi giorni se non ore». Secondo il primo cittadino, il fenomeno potrebbe essere legato ai cambiamenti nel sistema di raccolta dei rifiuti: «La raccolta puntuale ha vantaggi nella gestione dei materiali, ma finisce per incentivare comportamenti incivili da parte di chi non rispetta le regole e non ha sensibilità ambientale».

Tra le possibili azioni di controllo, il sindaco evidenzia «l’attesa per l’installazione di fototrappole o telecamere annunciate da Anas». Questi strumenti dovrebbero essere posizionati lungo i punti più critici della strada, per individuare chi abbandona rifiuti illegalmente e facilitare l’applicazione di sanzioni, con l’obiettivo di creare un deterrente concreto contro il fenomeno e integrare le operazioni di pulizia già in corso.

In attesa di interventi più strutturati, lungo la statale restano evidenti i segni di un problema che intreccia degrado ambientale, inciviltà e sicurezza, e continua a pesare sulla quotidianità di automobilisti, motociclisti e cicloamatori.

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