Si chiude il Giubileo della Speranza: la Messa con il Vescovo. La diretta su BgTv e qui

LE CELEBRAZIONI. Domenica 28 il rito per la fine dell’anno giubilare. Il 1° gennaio Giornata della Pace.

Durante le festività natalizie il Vescovo Francesco Beschi ha presieduto nella Cattedrale di Sant’Alessandro le celebrazioni solenni che caratterizzano questo periodo. La fine di questo anno 2025 vedrà anche il rito di chiusura dell’Anno Giubilare. Il programma delle celebrazioni prevede il momento solenne della chiusura a livello diocesano dell’Anno giubilare, indetto da Papa Francesco nel segno della speranza.

Come indicato nella Bolla di indizione del Giubileo, la chiusura dell’Anno Santo avverrà progressivamente con la chiusura delle porte Sante delle basiliche romane tra il 25 e il 28 dicembre. La chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro il 6 gennaio segnerà ufficialmente la fine dell’Anno Santo che ha avuto come motto «Pellegrini di speranza».

La conclusione del Giubileo

Nelle «chiese particolari» la conclusione del Giubileo è fissata per la domenica dopo Natale. Quindi domenica 28 dicembre il Vescovo Francesco presiederà la Messa in cattedrale alle 18 durante la quale si svolgerà il rito previsto per la chiusura dell’Anno giubilare. Ci sarà la possibilità di seguire la celebrazione in diretta su BergamoTv e sul nostro sito.

Mercoledì 31 alle 18 , sempre in Cattedrale, sarà celebrata la Messa di ringraziamento per l’anno trascorso, durante la quale sarà cantato il «Te Deum», l’antico inno di lode che caratterizza la Liturgia di quel giorno. Giovedì 1 gennaio, inizio del nuovo anno, si celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio e la 59ª Giornata mondiale della pace. «La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante» è il tema del messaggio di Papa Leone XIV per questa Giornata.

Sono le parole con cui il Pontefice americano si è presentato al mondo sette mesi fa dalla Loggia delle Benedizioni. Il Papa invita ad accogliere la pace e a diventarne testimoni, preferendo la via dell’ascolto e dell’incontro. Sprona a «mostrare che la pace non è un’utopia». Si rivolge a chi ha responsabilità pubbliche nelle sedi più alte e agli operatori di pace che «resistono come sentinelle nella notte».

«Unire gli sforzi per contribuire a vicenda a una pace disarmante, una pace che nasce dall’apertura e dall’umiltà evangelica» è l’invito conclusivo del messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026 che suggerisce di «avviare in sé stessi il disarmo del cuore, della mente e della vita». In questo primo giorno dell’anno il programma diocesano prevede la celebrazione della Messa in cattedrale alle 18.

L’Epifania

Nel giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio, il Vescovo Francesco presiederà in cattedrale la Messa alle 10.30 e guiderà la preghiera dei Vespri nel pomeriggio alle 17.

© RIPRODUZIONE RISERVATA