(Foto di Agazzi)
L’INTERVENTO. Verso via Gavazzeni il tunnel appare in tutta la larghezza. In futuro sarà utilizzato solo come collegamento coi binari.
Prende sempre più forma il nuovo sottopasso della stazione di Bergamo, che il 12 gennaio scorso era stato riaperto con una sezione ridotta e ristretta.
Nelle scorse ore l’avanzamento del cantiere ha portato in dote alcune novità, attirando l’attenzione dei cittadini, dagli studenti ai pendolari, fino a qualche curioso turista di passaggio: nel tratto più prossimo a via Gavazzeni sono ora visibili le pareti a tinte chiare e scure del nuovo passaggio sotterraneo, svelato in tutta la sua larghezza, che garantisce maggior agio negli spostamenti, al netto nei lavori ancora in corso. Mentre la porzione verso piazzale Marconi e il centro risulta ancora ristretta, ecco quindi una prima anticipazione del futuro look del tunnel, all’interno del maxi progetto di restyling della stazione e della sua transizione verso un hub moderno e intermodale.
«Sono trasformazioni volte a garantire una maggior sicurezza, la nostra attenzione sulla stazione rimane alta, con i controlli congiunti della polizia locale e delle altre forze dell’ordine e di polizia e la presenza delle telecamere», commenta l’assessore comunale alla Sicurezza, Giacomo Angeloni.
Il ripristino del passaggio era scattato a gennaio, dopo che nell’ultimo anno il collegamento era stato sostituito dall’attraversamento a raso tra via Gavazzeni (asse con diverse scuole) e piazzale Marconi (porta d’accesso al centro). Proprio a gennaio, pochi giorni dopo l’apertura, c’era stato un sopralluogo della sindaca Elena Carnevali, del prefetto Luca Rotondi e del questore Vincenzo Nicolì, insieme alle forze dell’ordine. In questa prima fase, il sottopasso sta continuando a «ricucire» le zone a nord e sud dello scalo. Ma il suo futuro non sarà più di connessione urbana bensì di passaggio tra i diversi marciapiedi ferroviari. Servirà infatti come collegamento interno alla stazione ora in fase di rinnovamento attraverso un piano con investimenti da 100 milioni di euro promossi da Rete ferroviaria italiana. Nel 2026 sono infatti in programma i lavori per le opere in elevazione del nuovo hub ferroviario, con ponti di scavalco dei binari ed un ulteriore «landbridge» che ricucirà il tessuto urbano cittadino con il progetto di Porta Sud. Ora i lavori si stanno concentrando sui binari e sui nuovi edifici-ponte.
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