L’attore Giorgio Marchesi: «L’Atalanta è il carattere dei bergamaschi. E tornare a casa emoziona sempre»
L’INTERVISTA. L’attore nato a Bergamo racconta il legame con la città, la passione per la Dea e gli inizi quasi casuali nel teatro. «Quando posso torno: una passeggiata in Città Alta e la curva nord non possono mancare».
L’Atalanta nel cuore e Bergamo sempre come punto di riferimento, anche quando la vita e il lavoro portano lontano. L’attore bergamasco Giorgio Marchesi racconta così il suo legame con la città e con i colori nerazzurri. «L’abbonamento di Champions in Curva Nord ce l’ho e cerco di fare i salti mortali pur di vedere l’Atalanta dal vivo a Bergamo. È motivo di orgoglio: l’Atalanta rappresenta molto del carattere dei bergamaschi, una squadra che suda sempre la maglia. È un messaggio importante anche per le nuove generazioni».
«L’Atalanta rappresenta molto del carattere dei bergamaschi, una squadra che suda sempre la maglia. È un messaggio importante anche per le nuove generazioni»
Marchesi è nato in città, «in via Elba, poi mi sono trasferito in via Carnovali dove sono cresciuto fino ai 22 anni». Dopo un periodo a Londra si è spostato a Padova, dove è iniziata quasi per caso la sua carriera teatrale. «Avevo 23 anni e dopo tre lezioni di teatro ho capito che mi piaceva tantissimo». Il primo ruolo fu nella commedia dell’arte: «Interpretavo Alonso Confusion de Calabraga. Mi pagavano per fare l’allievo attore e mi sembrava tutto surreale».
L’applauso al Donizetti, un sogno
La svolta arrivò con la televisione: «Il ruolo che mi ha cambiato la carriera è stato ne Il medico in famiglia». Nonostante viva a Roma, il legame con Bergamo resta fortissimo: «Quando torno non può mancare una passeggiata in Città Alta e sulle Mura, guardando se si riesce a vedere Milano nelle giornate limpide».
E poi c’è sempre l’Atalanta. «Quando posso vado allo stadio, anche facendo viaggi lampo. È un’atmosfera unica e sono riuscito a trasmettere la passione anche ai miei figli, che a Roma sono rimasti atalantini». Un altro sogno, intanto, si è appena realizzato: «Recitare a Bergamo nella stagione del Donizetti. L’applauso del pubblico bergamasco è stato davvero emozionante».
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