Matteo Rinaldi, da Boltiere a MasterChef: «Ho iniziato cucinando bomboloni a 13 anni. Il sogno? Aprire un mio posto»
L’INTERVISTA. Il grafico bergamasco è arrivato terzo a MasterChef Italia 15: «Un percorso che mi ha insegnato a credere in me stesso. Indimenticabile l’ok di Iginio Massari alla mia Saint Honoré».
Dai primi esperimenti in cucina da ragazzino - con i bomboloni fritti tra l’olio bollente e la cucina di casa messa a soqquadro - fino al podio di MasterChef Italia. Matteo Rinaldi, 29 anni, di Boltiere, grafico di professione e cuoco per passione, ha conquistato il terzo posto nella quindicesima edizione dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy (in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand). Un percorso nato quasi per gioco, incoraggiato anche dai colleghi di lavoro ai quali portava dolci e focacce preparati nel weekend, e che si è trasformato in una delle esperienze più importanti della sua vita.
«A MasterChef impari tantissimo dagli chef e cresci anche come persona», racconta. Tra i momenti più emozionanti l’approvazione del maestro pasticcere Iginio Massari per la sua Saint Honoré milanese
«A MasterChef impari tantissimo dagli chef e cresci anche come persona», racconta. Tra i momenti più emozionanti l’approvazione del maestro pasticcere Iginio Massari per la sua Saint Honoré milanese. Ora il sogno guarda avanti: aprire un giorno una piccola attività tutta sua, dove poter esprimere liberamente la propria idea di cucina. Nel frattempo continua a coltivare la passione anche attraverso i dolci della tradizione, come la pastiera napoletana, una delle ricette che ama preparare soprattutto nel periodo pasquale.
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