(Foto di Afb)
L’INTERVISTA. L’Atalanta crolla nella ripresa e perde a Bergamo contro l’Athletic Bilbao. Un ko amaro, arrivato dopo un primo tempo dominato, che Raffaele Palladino fatica a spiegare.
Bergamo
«È difficile da analizzare – ammette Palladino – perché nel primo tempo abbiamo fatto tutto quello che avevamo preparato. Abbiamo creato tanto, sbloccato la partita e potevamo andare sul 2-0». La svolta arriva però dopo il pareggio spagnolo: «Quel gol ci ha dato una mazzata. Abbiamo avuto un blackout totale di 15 minuti».
«Abbiamo preso gol che non prendiamo mai. In Champions mezzo errore lo paghi. Loro hanno fatto tre tiri e tre gol. È assurdo subire reti così, sono particolari che fanno la differenza a questo livello».
«Non deve toccarci psicologicamente. Il nostro obiettivo è qualificarci, non entrare nelle prime otto. A me interessa la crescita, la maturità».
Il tema chiave resta la gestione dei momenti difficili: «Dobbiamo imparare a stare nella difficoltà. Stasera abbiamo reagito in modo passivo e questo non ci piace». Sui blackout ricorrenti, Palladino è chiaro: «Ci lavoro ogni giorno, parlo tanto con i ragazzi. Se capiamo quel momento, faremo lo step che oggi ci manca».
«Ci sono tante cose positive. Analizziamo gli errori, ma senza perdere fiducia».
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