Caironi: «Questa Paralimpiade mi ha stupito. Ora voglio spingere l’intero movimento»
Una delle immagini simbolo delle Paralimpiadi di Tokyo: il podio tutto azzurro dei 100 metri T63 con Contrafatto , Sabatini e Caironi (Foto by Ansa)

Caironi: «Questa Paralimpiade mi ha stupito. Ora voglio spingere l’intero movimento»

Martina Caironi torna da Tokyo con due argenti e la nomina nella commissione atleti dell’Ipc. «Al rientro una festa mai vista nemmeno dopo gli ori delle precedenti edizioni: segno di un’attenzione diversa».

«Strana la vita, per avere la festa più calorosa di sempre, sono dovuta arrivare seconda… Scherzi a parte, insieme alle medaglie, da Tokyo, mi sono riportata la felicità di riuscire ancora a stupirmi. Nei prossimi anni mi concentrerò sul salto in lungo: oltre a me, nel mio nuovo ruolo istituzionale, spero di spingere l’intero movimento».

Era partita per il Giappone con l’obiettivo di centrare due medaglie d’oro, si è fermata a due argenti, ma a 32 anni (da compiere il prossimo 13 settembre) Martina Caironi è una sportiva felice come non mai. La terza kermesse a cinque cerchi della carriera, l’ha trasformata da donna da battere a icona di una specialità, quella dei 100 metri T63, che nell’abbraccio suo, di Ambra Sabatini e Monica Contrafatto, ha trovato l’immagine simbolo di una spedizione azzurra tornata con il nuovo record di medaglie.

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