Sofia Goggia, un mese di allenamenti in Argentina. «Con me porto sempre la moka del caffè»

Un mese in America Latina. Dopo due anni di assenza, riprendono le trasferte delle squadre azzurre di sci alpino sulle nevi invernali della Terra del Fuoco, in Argentina. Ad aprire le danze sarà il terzetto del team Elite femminile composto da Marta Bassino, Federica Brignone e Sofia Goggia, convocate dal direttore tecnico Gianluca Rulfi per il raduno di Ushuaia, previsto fino a venerdì 23 settembre.

All’inizio della prossima settimana toccherà invece al gruppo degli slalomgigantisti e a Dominik Paris, mentre le polivalenti femminili partiranno il 26 agosto e il gruppo della velocità maschile all’inizio settembre. Ultimo team a volare verso il SudAmerica sarà quello delle slalomiste il 10 settembre.

La situazione di neve a Ushuaia è ottima, viste le abbondanti nevicate dell’inverno sudamericano, motivo per il quale molte Nazionali hanno deciso di affrontare il lungo viaggio. «Ci sarà un bel movimento di gente ma siamo spesso abituati a gestire questo genere di situazioni - racconta Sofia Goggia ai microfoni di Rtl -. Dopo tre anni, causa pandemia, torno a sciare in Argentina, una trasferta che amo particolarmente. La preparazione l’ho fatta questa estate e adesso andiamo a fare un mese di sci. D’estate tanto lavoro per tenere botta durante l’inverno» spiega la campionessa bergamasca, pronta per la trasferta sudamericana per preparare la nuova stagione di Coppa del Mondo. «Sono una grande amante dei vini e nella mia dieta c’è un bicchiere di vino», racconta ancora in radiovisione la bergamasca, campionessa olimpica nella discesa a Pyeongchang 2018, vincitrice di tre Coppette di libera e di due medaglie mondiali.

Un lungo mese all’estero per la Goggia senza rinunciare però alle abitudini «nostrane». «Cosa porto con me? Il cibo che manca agli italiani all’estero, oltre alla pasta, è il parmigiano. Però vi svelo che in valigia metto la mia moka. Buona fine estate a tutti, cerchiamo di prepararci al meglio per farci gioire durante l’inverno», conclude Sofia Goggia.

A Ushuaia sono previsti 25 giorni sulla neve: «Faremo di tutto un po’, proveremo i materiali nuovi, svolgeremo test, sfrutteremo le situazioni di pista e di meteo, con un programma generale e individualizzato allo stesso tempo. Fatta salva l’introduzione dei primi giorni, arriveremo alla conclusione com metà delle giornate svolte con un occhio alla velocità e altrettante dedicate alle discipline tecniche. A distanza di una settimana arriverà anche il gruppo delle polivalenti, che vedrà il rientro a tempo pieno di Laura Pirovano, il cui recupero fisico è completato. Curtoni e le sorelle Nadia e Nicol Delago si sono allenate bene, il loro gruppo è quello che ha sciato maggiormente sulla neve» spiega Rulfi.

«Per quanto riguarda le ragazze del team Elite, sono tutte nelle condizioni che ci aspettavamo: Goggia ha concluso la scorsa stagione un pò in difficoltà a causa dell’infortunio al ginocchio ma è tornata a essere equilibrata su entrambe le gambe, approfittando del periodo di allenamento a secco. Brignone ha avuto qualche piccolo problema al ginocchio che aveva accusato qualche anno fa ed è nuovamente saltato fuori, ma anche per lei la cosa sta rientrando, deve solamente ricominciare a sciare con un pizzico di progressività in più rispetto alle altre. Bassino si è allenata senza problemi, pensando solamente a concentrarsi sulla tabella studiata per lei ed è importante», continua il dt azzurro.

E sulla bergamasca precisa: «Il concetto di base è che per concorrere per la classifica generale di coppa bisogna essere competitivi almeno in due discipline e mezzo. Goggia è mancata l’anno scorso in gigante, per questo motivo sta dando grande attenzione in questi mesi. Deve avere ulteriore calma e continuità di rendimento, cominciando a pensare a obiettivi mirati come le classifiche di discesa e supergigante, i conti li farà alla fine di febbraio. Brignone deve diventare un killer in gigante e supergigante, alzando ulteriormente l’asticella. Essere sempre lì nelle prime posizioni e approfittare di ogni minima chance, allora vorrebbe dire che ha fatto lo step definitivo».

Le ambizioni si confermano di alto livello dopo i risultati della passata stagione, con l’argento in gigante e il bronzo in combinata di Brignone alle Olimpiadi di Pechino, accompagnati dall’argento di Goggia e il bronzo di Nadia Delago in discesa, a cui si aggiungono il terzo posto di Brignone nella classifica generale (e prima nella graduatoria di supergigante dove Curtoni è arrivata seconda) e il trionfo di Goggia in discesa.

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