(Foto di Ansa)
LA STORIA. Federico dedica la medaglia alla fidanzata scomparsa nel 2024. Dagli sci allo skicross, il romanzo lungo e tormentato di un predestinato.
È stato lungo e tormentato il percorso che ha portato Federico Tomasoni sul secondo gradino del podio olimpico dello skicross di Milano-Cortina 2026.
Il bergamasco è passato attraverso la tragedia della perdita della fidanzata Matilde Lorenzi, «portata via» a soli 19 anni il 28 ottobre 2024 da un drammatico incidente durante un allenamento in Val Senales. Federico era legatissimo a Matilde e nel suo ricordo partecipa attivamente alla fondazione Matildina4Safety – lanciata e guidata dalla famiglia di lei per promuovere progetti dedicati a migliorare la sicurezza nello sci, come testimonia il sole che spiccava sul casco nero indossato da «Fede» durante la gara olimpica. Una gara da applausi, quelli che a fine giornata giungono anche da Acqua Pineta del Gruppo Bracca, sponsor «che l’ha sempre sostenuto accompagnandone la crescita in tutti questi anni».
Nato a Bratto 28 anni fa, Tomasoni ha mosso i primi passi sugli sci con papà Battista ex azzurro dello sci alpino ai tempi di Alberto Tomba e oggi apprezzato allenatore con uno storico passato nello Sci Club Goggi (oggi Zanetti-Goggi) nelle cui fila Federico si è dedicato con notevole successo alle categorie giovanili, mentre successivamente ha vissuto alcune stagioni ad alto livello nei circuiti Fis. Fino all’aprile 2019 ha ottenuto risultati più che discreti con 25 podi di cui cinque vittorie, oltre a 19 cancelletti in Coppa Europa. «Era un predestinato – sostiene Antonio Noris, attuale presidente dello Sci Club Zanetti-Goggi di cui ai tempi era direttore sportivo – perché ha sempre vinto: da Cucciolo il Criterium Regionale, da Allievo il Trofeo Pinocchio internazionale di gigante, è stato nei primi tre del Gran Premio Italia di discipline veloci e quarto al Campionato italiano di categoria. Aveva la marcia giusta per essere convocato ai Mondiali Juniores, sogno purtroppo rimasto irrealizzato perché ci vanno solo in quattro per nazione, sempre troppo pochi».
Ma la svolta arriva nella stagione 2019/2020 quando, cercando di mettere a frutto le proprie importanti doti fisiche (quasi 100 kg per oltre per oltre un metro e novanta), Federico ha fatto il salto nello skicross con un retroscena svelato da papà Battista. «Ha preso parte a un test federale dove è andato fortissimo e siccome nello sci alpino i posti in squadra erano pochi, ha deciso di lanciarsi in questa nuova avventura».
Da qui l’esordio in Coppa Europa dove il 17 dicembre 2021 a Val Thorens ha ottenuto il suo primo podio chiudendo terzo, risultato bissato nel marzo successivo a Passo San Pellegrino. I podi nella rassegna continentale hanno convinto i tecnici azzurri a convocarlo in Coppa del Mondo nella quale – lasciati dopo tanti anni i colori dello Sci Club Goggi - è stato arruolato nel Centro Sportivo Esercito, facendo l’esordio a San Candido il 19 dicembre 2021. In Coppa del Mondo accumula sessanta partenze mettendo a segno una dozzina di top ten: miglior risultato il quinto posto del dicembre 2023 ad Arosa.
Ma il botto Federico l’ha messo a segno nel febbraio 2023 ai Mondiali georgiani di Bakuriani dove, in coppia con la livignasca Jole Galli, ha centrato uno scintillante bronzo. Il suo miglior risultato prima dell’exploit a cinque cerchi al quale «si è presentato da campione italiano assoluto – come sottolinea ancora Noris – prima di ricordare il suo percorso molto tormentato di un ragazzo ferito profondamente ma fiero, che non ha mai mollato nonostante la vita lo stesse maltrattando. E lui con la forza di un eroe ha risposto definitivamente con quel dito indice che di un solo centimetro mette ogni cosa a posto».
Le considerazioni di Noris ricordano il dramma vissuto da Federico, profondamente innamorato della cara Matilde (tante le dolci foto insieme postate sui social) condividendone un tratto di vita e alla quale, dopo essersi inginocchiato al traguardo puntando piangendo un dito verso il cielo, ha dedicato la medaglia scrivendo un commovente post sui social: «Ciao Mati, questa è per te, sarai sempre il mio sole». Poi ha rivolto un pensiero anche a “Simodero”, Simone Deromedis, neo campione olimpico: « Cosa abbiamo fatto? Mai smettere di credere alle favole».
© RIPRODUZIONE RISERVATA