Anima Sgr, la guerra durerà poco e non frenerà l'economia

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - La guerra in Iran "non si protrarrà oltre un orizzonte temporale relativamente limitato", cioè le "4-5 settimane" annunciate da Trump. Quindi "l'aumento del prezzo dell'energia dovrebbe rivelarsi temporaneo" e non è "opportuno modificare le aspettative sull'evoluzione del quadro macro e la view di mercato". Lo scrive in un comunicato il fondo di investimento Anima Sgr.

Secondo Anima, "i mercati hanno riprezzato il rischio di un conflitto prolungato, con ripercussioni trasversalmente alle asset class", cioè greggio, titoli di stato Usa e tdeschi, azioni, dollaro. Tuttavia, prosegue il fondo, "la nostra valutazione è che un prolungamento significativo delle ostilità non sia probabile, perché non è interesse di nessuno degli attori coinvolti".

Secondo Anima, una guerra lunga non conviene all'ammnistrazione Trump, che deve ridurre il costo della vita degli elettori in vista delle elezioni di mid term e deve fare i conti con un sostegno "tiepido" degli americani al conflitto.

Non conviene all'Iran, "che è in difficoltà sul piano economico e del consenso popolare", e non conviene "agli alleati storici dell'Iran": la Russia "impegnata sul fronte ucraino" e la Cina che "assorbe più dell'80% della produzione energetica iraniana".

Secondo Anima "un'analisi dell'impatto degli shock geopolitici registrati negli ultimi cinquant'anni sull'azionario Usa segnala che il drawdown medio è stato del 6%, e le perdite sono state interamente riassorbite in breve tempo una volta archiviata la fase più acuta delle crisi".

"Gli episodi contraddistinti dalle correzioni più profonde - scrive ancora Anima - (come la guerra del Kippur nel 1973, gli attentati dell'11/9/2001 o la guerra fra Russia e Ucraina) sono stati contraddistinti da una contrazione prolungata dell'offerta di materie prime energetiche o dalla presenza concomitante di gravi squilibri nell'economia o sui mercati finanziari. Oggi, al contrario, la congiuntura macro è favorevole, e senz'altro riduce la vulnerabilità allo shock: crescita e profitti sono in accelerazione nelle principali aree sistemiche, e le politiche economiche hanno un orientamento espansivo". (ANSA).

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