Green Med, la svolta con ingresso di fondi privati per le bonifiche
(ANSA) - NAPOLI, 28 MAG - Il definitivo riscatto di Bagnoli diventa il simbolo di una transizione ecologica che punta a ridisegnare l'intero Mezzogiorno. Alla Stazione Marittima di Napoli, la seconda giornata del Green Med Expo Symposium, promossa da Ricicla TV ed Ecomondo, si apre nel segno dei grandi cantieri di bonifica, ma allarga subito il raggio d'azione a tutti i nodi strategici del futuro della Campania. Il Green Med e gli Stati Generali dell'Ambiente, nel pomeriggio, organizzati dall'assessorato all'Ambiente della Regione Campania, si trasformano così in un confronto a tutto campo: dalla rigenerazione delle aree industriali dismesse alla corsa sulle energie rinnovabili, fino alle nuove frontiere del riciclo organico e dell'economia circolare. Un focus guidato dall'approccio One Health che unisce indissolubilmente il benessere dell'ambiente a quello dell'uomo.
I riflettori sono puntati sulle ferite storiche del territorio: Bagnoli e la Terra dei Fuochi. Il generale Giuseppe Vadalà, commissario straordinario di governo per le bonifiche, ha tracciato la rotta degli interventi: "A Bagnoli il territorio viene riqualificato per un'opera che avrà riverberi importanti per l'intera nazione, anche grazie alla vetrina dell'America's Cup. Riuscire a far transitare fondi privati nelle bonifiche sarebbe una cosa importante". Vadalà ha poi fatto il punto sugli altri fronti caldi: "Siamo partiti con 30 bonifiche in aree vaste e cruciali, da Giugliano a Calvi Risorta, da Pianura ad Acerra, fino ad Aversa. Territori che si devono disinquinare per restituire sicurezza. Ad Aversa, ad esempio, stiamo ricaratterizzando il terreno di una futura pista di atletica per garantire una riqualificazione totale".
Sulle tempistiche e le risorse per l'ex area siderurgica partenopea è intervenuto il subcommissario Dino Falconio: "Su Bagnoli abbiamo stanziamenti fino al 2029 per un miliardo e 218 milioni di euro. Le gare sono state affidate, le imprese individuate. C'è una perfetta sinergia istituzionale: questa è la volta buona per definire la trasformazione del territorio che non è solo urbanistica perchè tutto passa dalla bonifica ambientale che è una metamorfosi naturale del territorio".
(ANSA).
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