In Europa 105 milioni di persone colpite da scarsità d'acqua
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - In Europa, la scarsità d'acqua colpisce ogni anno circa il 30% della popolazione che vive in aree con stress idrico permanente, e fino al 70% in aree con stress idrico stagionale estivo: una cifra che si aggira complessivamente sui 105 milioni di persone. Lo rivela BrianzAcque, l'azienda idrica dei 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza, in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione, citando i dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (Eea).
L'Italia, situata nel cuore del "hotspot" climatico mediterraneo, vive in prima linea questa vulnerabilità. In base all'indice di sfruttamento idrico plus (Wei+) che misura le condizioni di scarsità idrica stagionale più gravi per i paesi europei, l'Italia è ai primi posti con un indice del 27,2%, superata da Portogallo (30,7%), Romania (33,9%), Grecia (37,4%), Malta (66,7%) e, al primo posto, l'isola di Cipro (92,1%).
In Europa, nonostante l'efficientamento tecnologico abbia permesso di ridurre i prelievi idrici complessivi del 14% negli ultimi due decenni, l'estensione geografica delle aree in sofferenza non si è ridotta. Questo scenario rende improbabile un'inversione di tendenza entro il 2030, specialmente per l'Europa meridionale, identificata dall'Eea come l'epicentro assoluto del rischio idrico.
Un quadro allarmante confermato anche dal recente rapporto European State of the Climate (Esotc) di Copernicus, l'agenzia meteorologica della Ue, che evidenzia una criticità strutturale: nel Sud Europa il deficit di acqua sotterranea e di umidità del suolo si sta accumulando di anno in anno, rendendo spesso insufficienti le precipitazioni invernali e primaverili per compensare lo stress termico dei mesi più caldi. (ANSA).
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