Mase-Mimit, 7 progetti sulle materie prime critiche per la seconda call Ue
(ANSA) - ROMA, 04 MAG - Dal riciclo delle materie prime critiche alla loro trasformazione. Il comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) ha approvato sette proposte progettuali presentate da imprese italiane alla Commissione europea nell'ambito della seconda call per i progetti strategici prevista dal Critical raw materials act (crm). Le iniziative saranno ora sottoposte al processo di valutazione di strategicità da parte dell'esecutivo Ue. Lo comunica una nota.
"L'Italia, grazie alle capacità delle proprie imprese, prosegue il posizionamento nelle filiere strategiche delle materie prime critiche, tassello fondamentale per la sicurezza economica ed energetica", ha dichiarato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, che ha presieduto la riunione del Cite.
"Anche queste iniziative confermano che l'Italia può assumere la leadership in Europa nelle materie prime critiche, tanto più necessario in questa nuova fase geopolitica in cui prevale il conflitto", ha dichiarato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.
Tra i progetti approvati dal Cite figurano: Crm4Defence, promosso da Leonardo e localizzato in più regioni italiane; Neodymium Circular Magnets, progetto integrato di riciclo e trasformazione sviluppato da RarEarth nelle Marche; Rew-ita green hub di Omcd tek hub in Piemonte; 9PV-up di 9-Tech in Veneto, dedicato al recupero di materiali da pannelli fotovoltaici a fine vita; Alkeemia PureGraph di Alkeemia, sempre in Veneto; Relith del Massaro Group nel Lazio; e infine ReSuPlir, progetto di estrazione e riciclo proposto da Italrecycling & Investment in Toscana.
Nella prima selezione dell'esecutivo Ue, nel 2025, altri quattro progetti italiani di riciclo erano già stati riconosciuti come strategici. (ANSA).
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