4 Novembre, a Bergamo celebrazioni al mattino e al pomeriggio

Venerdì la ricorrenza. Le tappe mattutine alla Rocca, piazza Matteotti e Torre dei Caduti, riaperta al pubblico. Alle 16 le medaglie d’onore.

Venerdì, nella giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, la città si fermerà per le tradizionali celebrazioni del 4 Novembre, cui seguirà nel pomeriggio la consegna delle medaglie d’onore per commemorare i cittadini italiani militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. La ricorrenza, che dal 1976 non è più un giorno festivo, è stata istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella Prima guerra mondiale; la festa si riferisce alla data del 1918, quando entrò in vigore l’armistizio di Villa Giusti - firmato il giorno prima - che pose fine al confitto.

Come ogni anno le celebrazioni prevedono le deposizioni di corone d’alloro in Rocca alle 9,30 e in piazza Matteotti alle 10 ai monumenti dei caduti, mentre la cerimonia ufficiale si terrà in piazza Vittorio Veneto alle 10,15, davanti alla Torre dei Caduti: il protocollo prevede gli onori a labari e gonfaloni, l’alzabandiera, gli onori ai caduti e la deposizione delle corone ai piedi del monumento. Dopo il messaggio del presidente della Repubblica, interverrà il sindaco Giorgio Gori. Alle 16 la Prefettura ha organizzato nell’Aula Magna dell’Università all’ex monastero di Sant’Agostino una cerimonia di consegna delle medaglie d’onore, conferite con decreto del presidente Mattarella, per commemorare gli italiani militari e civili deportati e internati. In quell’occasione saranno consegnate anche otto onorificenze dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana».

La Torre dei Caduti

Sempre venerdì pomeriggio sarà riaperta la Torre dei Caduti, che tornerà a spalancare le porte alla cittadinanza dopo i lavori. Sarà possibile visitare gratuitamente il monumento dalle 15 alle 18 su iniziativa del Museo delle Storie. La visita offre un’occasione di riflessione sulla memoria dei soldati morti durante la Grande guerra.

E un’altra cerimonia è in programma all’Istituto Vittorio Emanuele II, che ricorda chi vi ha studiato o insegnato ed è stato ucciso per difendere l’Italia. Dalle 11,45 verranno onorati con corone d’alloro gli studenti caduti nelle due guerre mondiali (60 nella Grande guerra), e poi gli studenti Ferruccio Dell’Orto e Vittorio Gasparini e il docente Ettore Vachà, caduti nella guerra di Liberazione.

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