A Bergamo tutti in cammino per la Caritas, contro i pregiudizi

INSIEME. Il 19 aprile l’iniziativa per i 50 anni dalla nascita. Don Trussardi: «Riscopriamo il dono della comunità».

«La strada è uno dei luoghi simbolici del Vangelo, Gesù è sempre stato sulla strada. E l’altro luogo simbolico del Vangelo è la casa. La strada è il luogo di tutti e di tutte, un luogo dove non hai difese, strutture, sei uguale agli altri e incontri davvero tutti. E per molti dei nostri fratelli e sorelle quella strada, quell’angolino, quel cantuccio particolare, quel crocicchio diventa casa».

Dicono tutto le parole di don Roberto Trussardi, direttore della Caritas diocesana. E il cammino, la strada, il procedere a piedi – faticando, ma con la costanza e la resistenza di chi percorre le lunghe distanze – sono forse l’immagine più azzeccata da accostare alla Caritas. Quale miglior modo, quindi, per celebrare i suoi 50 anni (1976-2026), se non con una camminata, una giornata all’insegna della condivisione e della solidarietà? Un percorso a piedi, simbolico e reale, attraverso i luoghi della carità, dove ogni giorno la speranza prende forma, dove l’ascolto e la cura diventano realtà quotidiana. Con queste premesse, il titolo dell’iniziativa non poteva che essere «Sulla stessa strada»: una camminata non competitiva su tre percorsi da cinque, dieci o diciotto chilometri.

Il programma

La data cerchiata sul calendario è domenica 19 aprile (le iscrizioni sono aperte al sito camminata.caritasbergamo.it): dalle 8 alle 10 la partenza sarà libera, mentre i passi «ufficiali» cominceranno con il momento di riflessione e preghiera di apertura (dalle 8.30 alle 9) e continueranno con la partenza della camminata alle 9.15 dal parco Ermanno Olmi alla Malpensata. Il punto di ritrovo finale sarà – a prescindere dal percorso scelto – piazzale degli Alpini, dove l’intrattenimento proseguirà dalle 11.30 alle 15.30. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo, Fondazione Diakonia, Runners Bergamo, Csi, Bergamo Nxt (che ha messo a disposizione i propri spazi) e l’ Associazione cuochi bergamaschi (che si occuperà del pranzo). Per mercoledì 8 aprile alle 11, al Galgario, è fissata una conferenza stampa di presentazione.

L’intento e il valore della camminata, al di là della celebrazione dei primi 50 anni di Caritas diocesana, sta nella volontà di aprire e raccontare alla cittadinanza – anche grazie al lavoro delle guide, che si posizioneranno all’ingresso di ogni tappa – luoghi tipicamente chiusi e destinati ai servizi. Quella «città della carità» fatta di bisogni, povertà, marginalità e vulnerabilità, ma anche di ascolto, accoglienza e speranza. «Camminando insieme e non da soli – sottolinea don Trussardi –: è questo il vero intento dell’iniziativa. Camminare insieme per riscoprire il dono della comunità, uscire dall’io imperante e provare a tornare al “noi”. E Caritas questo prova a farlo: prova a testimoniare, insieme a tanti altri, l’importanza del noi, del fare comunità e comunione, dimensioni fondamentali della vita e della nostra fede cristiana».

Il ricavato per i dormitori

L’iniziativa è a partecipazione libera con una donazione che va dai due ai cinque euro per i bambini fino ai dieci anni (iscrizione comprensiva di maglietta e, nel secondo caso, anche del pranzo) e dagli otto ai tredici euro per le persone adulte (maglietta, sacca e, nel secondo caso, anche il pranzo). E, tra l’altro, la confezione che verrà data agli adulti è realizzata a mano all’interno del laboratorio di Sartoria Sociale della Caritas Diocesana da volontarie, donne in misura alternativa al carcere e persone senza fissa dimora che hanno scelto di intraprendere un percorso di riscatto. E, soprattutto, che quanto raccolto dalle iscrizioni sarà interamente destinato alla realizzazione di due nuovi dormitori per persone senza fissa dimora in via Conventino e in via Maglio del Lotto, uno maschile e uno femminile. «Il ricavato – spiega don Trussardi – contribuirà alla spesa ingente dei due nuovi dormitori che inaugureremo a maggio. Oltre a questi costi, ci saranno quelli di gestione e per gli operatori, ma il nostro intento è quello di coinvolgere anche volontari e volontarie».

«Opportunità da cogliere»

L’appello di don Trussardi è a tutta la città: «È una bella opportunità, alla cittadinanza chiedo di coglierla con la curiosità di conoscere e incontrare. Anche a chi a volte si mostra critico nei nostri confronti: magari, se ci conosciamo un po’ meglio, riusciamo a valutare meglio le cose e le situazioni e a non partire sempre con i soliti luoghi comuni. Forse – aggiunge il direttore della Caritas – questa camminata non è solo camminare, festeggiare, celebrare, ma proprio essere curiosi e interessarci ad alcune tematiche che spesso ci sfiorano e basta, che sentiamo come distanti: sentirle raccontare significa entrare al loro interno».

Tra gli sponsor che sostengono la camminata, Percassi, Impresa Milesi Sergio, Kask e Atalanta. «Per la nostra azienda – dice Sergio Milesi, proprietario dell’impresa – costruire è un’opera d’amore. È questo lo spirito che ci guida e che ci porta a sostenere “Sulla Stessa Strada”: un’occasione per trasformare solidarietà e vicinanza in azioni concrete a favore della comunità e del territorio». Il fondatore e ceo di Kask, Angelo Gotti, aggiunge: «Come azienda impegnata nella sicurezza, crediamo che proteggere significhi anche prendersi cura delle persone e delle loro fragilità. La protezione è anche responsabilità sociale e impegno a sostenere iniziative come questa, che mettono al centro l’individuo e la comunità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA