Addio a Erminia, insegnante ad Alzano: curiosa e lettrice de «L’Eco» fino a 104 anni
IL LUTTO. Si era laureata in Lettere classiche a Milano: gli studi durante la guerra. Il matrimonio di 52 anni e il libretto dei Salmi con le sue annotazioni.
Lettura 1 min.Bergamasca doc, lettrice appassionata, donna curiosa e vivace, con una grande voglia di comunicare e di incontrare le persone. Erminia Perico Orlandi, una delle decane della città, si è spenta a 104 anni, lasciando il ricordo di una vita attraversata dalla passione per la cultura, dalla dedizione alla famiglia e da un profondo interesse per il mondo. Abbonata storica e assidua lettrice de L’Eco di Bergamo, era anche un volto noto del nostro «Case in festa». A ricordarla è la figlia Silvia: «Dopo aver frequentato il liceo classico Sarpi, la mamma si era laureata in Lettere classiche all’Università Cattolica di Milano. Raccontava che andava all’università in treno e che il suo papà l’accompagnava in stazione, in pieno periodo di guerra. Eravamo nel 1941-42. Ricordava il buio della stazione, quello del treno e tutte le imprese che doveva affrontare per poter studiare».
Insegnante ad Alzano
Una volta sposata, nel 1947, aveva scelto di dedicarsi alla famiglia: un amore durato 52 anni, fino alla scomparsa nel 1999 del marito. Due i figli, Silvia e Ambrogio, e quattro nipoti. Per un breve periodo la famiglia ha vissuto ad Aosta, ma Erminia è sempre rimasta profondamente legata alla sua città, dove ha trascorso quasi tutta la vita e ha deciso di tornare. Solo per qualche anno, agli inizi degli anni Sessanta, aveva insegnato alle scuole medie di Alzano. Leggeva moltissimo, soprattutto i classici. «Non so quante volte abbia letto i Promessi Sposi e la Divina Commedia», racconta Silvia. Tra i ricordi di famiglia è riemerso anche un suo libretto dei Salmi, con sottili annotazioni, proprio come faceva sui libri quando studiava. Fino agli ultimi tempi, la lettura del giornale era un appuntamento irrinunciabile. Ogni mattina sfogliava L’Eco e, quando non riusciva più a farlo da sola, erano i familiari a leggerglielo. «Commentava le notizie, era sempre interessata a quello che succedeva. Era una donna molto vitale, curiosa del mondo. Il cuore ha ceduto prima dello spirito», racconta la figlia. I funerali domani alle 10, 30 nella chiesa di Ognissanti del cimitero di Bergamo.
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