Addio all’avvocato Benedetti: «Professionista capace e rigoroso»

IL LUTTO. Aveva 89 anni. Storico esponente della Dc, negli anni ’70 fu sindaco di Treviolo. La figlia: «Un uomo dedito alla famiglia e al lavoro, una guida».

Era un uomo posato, riflessivo, «un signore d’altri tempi, capace di arrivare al punto con precisione e misura». Di lui colpivano soprattutto il tratto umano discreto, la solida competenza giuridica, la disponibilità al dialogo e un modo di interpretare la politica sobrio, rispettoso e profondamente radicato nella comunità. Ma aveva anche un carattere bonario, empatico, capace di stabilire un contatto autentico con le persone fin dalla prima stretta di mano.

Questo era l’avvocato Mario Benedetti, figura di riferimento per le comunità di Treviolo, suo paese d’origine, e di Bergamo, scomparso mercoledì notte all’età di 89 anni nella sua abitazione di via Monteverdi a Longuelo dopo una lunga malattia. Lascia moglie Luisa e cinque figli, Elena, Giovanni, Nicoletta, Giorgio e Stefano. In queste ore, attorno alla famiglia si sono stretti il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bergamo e molti colleghi.

Chi era Mario Benedetti

Nato a Treviolo nel 1936, Benedetti era rimasto legato per tutta la vita alla sua comunità. Fu sindaco per due mandati negli anni Settanta, guidando il Comune in una fase di forte trasformazione urbanistica e sociale. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana in provincia e nipote di monsignor Tarcisio Benedetti - cui è intitolata la piazza principale di Treviolo e già vescovo di Lodi - Benedetti ricoprì anche il ruolo di segretario amministrativo provinciale della Dc ai tempi di Mani Pulite, incaricato dalla sede del partito di Roma di chiudere la sede locale di piazza Matteotti, e per qualche tempo, sempre in quegli anni, fu impegnato anche nella gestione del collegio Celana.

Parallelamente Mario Benedetti ha saputo costruire una brillante carriera professionale: trasferitosi a Bergamo, dove aprì il suo studio legale in via Monte Sabotino, divenne ben presto un punto di riferimento per colleghi e cittadini. Il titolo di Commendatore della Repubblica ne aveva riconosciuto il percorso civile e istituzionale.

I ricordi di parenti e amici

A ricordarlo è la primogenita Elena Benedetti, anche lei avvocato: «È stato un esempio assoluto di dedizione al lavoro e alla famiglia - dice -. Molto competente e apprezzato a livello professionale. In casa era un papà “vecchio stile”, tenace e sempre presente. Amava profondamente la montagna, la storia greco-romana, la monetazione della Magna Grecia. Aveva una collezione di monete che custodiva con cura, una biblioteca vastissima che continuava ad arricchire, e ha letto fino agli ultimi giorni, con la stessa curiosità di sempre. E poi i fossili delle nostre valli, che studiava con passione. Era un uomo di fede incrollabile e vissuta in modo intenso: un tratto che ha sempre custodito, anche durante il percorso della malattia, e che ha trasmesso a noi figli».

Il ricordo istituzionale arriva invece dall’attuale sindaco di Treviolo e della Provincia, Pasquale Gandolfi, che lo ha conosciuto negli anni in cui Benedetti sedeva nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Asilo Arioli Dolci: «Era una persona posata, riflessiva, molto in gamba – ricorda Gandolfi –. È stato anche professionista e consulente per diversi Comuni, un uomo preciso, schematico, capace. Tra noi c’era stima reciproca». Tra un incarico professionale e l’altro, Benedetti aveva continuato a mantenere un legame forte con Treviolo, seguendone l’evoluzione e restando un punto di riferimento per la comunità.

Venerdì a Longuelo i funerali

I funerali saranno celebrati venerdì pomeriggio alle 14.30, partendo dall’abitazione di via Monteverdi 1 per la chiesa parrocchiale di Longuelo, il quartiere cittadino dove aveva scelto di vivere con la sua famiglia. La celebrazione sarà presieduta da don Massimo Maffioletti - oggi parroco di Colognola, ma per anni a Longuelo e al quale Benedetti era particolarmente legato - e concelebrata da don Luca Moro, parroco di Treviolo. Al termine, la salma sarà tumulata nel cimitero di Treviolo. I familiari ringraziano la dottoressa Valentina Ghilardi e Isabel Delgado delle Cure Palliative dell’Istituto Palazzolo per le cure prestate in questi mesi.

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