Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 12 Febbraio 2026
«Aeroporto, con gli investimenti realizzati
potrà gestire fino a 25 milioni di passeggeri»
L’INCONTRO. Il presidente di Sacbo, Sanga: «Potenzialità che dipenderà anche dal Piano redatto da Enac». E sul futuro collegamento ferroviario: saranno 154 i treni al giorno tra Orio e Milano.
«Saranno 154 i treni che giornalmente collegheranno Orio e Milano, quando la connessione sarà a regime. Il 60% passerà attraverso Treviglio, il restante 40% da Carnate». Nel suo intervento alla conviviale del Rotary Terre di San Marco di martedì scorso al Life Source Hotel, il presidente Sacbo Giovanni Sanga – introdotto dalla presidentessa del Rotary Gisella Inverardi - anticipa gli sviluppi futuri dell’aeroporto di Orio al Serio. Tra cui l’atteso collegamento ferroviario: progetto che prevede la realizzazione di una connessione con la rete nazionale attraverso un doppio binario con un’estensione complessiva di circa 5 km. Tempi di percorrenza previsti di 10 minuti per Bergamo e 60 minuti con Milano.
Altre novità sono «in pista»
«Grazie agli investimenti realizzati da Sacbo, il nostro scalo potrebbe essere inquadrato come adeguato a raggiungere un flusso di transito fino a 25 milioni di passeggeri. Potenzialità che, però, non dipende solo da noi. Bisognerà vedere cosa prevede il nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2035, redatto da Enac e in dirittura di arrivo. Gli scali sono di proprietà statale e sono dati in concessione alle società di gestione (tra l’altro Sacbo è un’azienda pubblico/privata, con soci Comune e Provincia di Bergamo, Camera di Commercio, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Heidelberg Materials – già Italcementi -, Sea (società di gestione degli scali di Malpensa e Linate, detentrice di una quota importante) e Confindustria Bergamo). La concessione dura 40 anni».
Aeroporto: nuovo accesso a est da Grassobbio
Sanga aggiunge poi un altro «carico»: «Per migliorare l’accesso allo scalo, si aprirà un accesso da est, da Grassobbio, in modo da favorire l’ingresso per coloro che provengono da Brescia», e in questo modo alleggerire l’afflusso di traffico da ovest. Lo snellimento della circolazione viaria, unito al collegamento ferroviario e alla pista ciclabile - «che fa di Orio il primo aeroporto in Italia ad essere certificato “Bike friendly”, con servizi dedicati a dipendenti e cicloturisti - sono interventi attenti anche alle tematiche ambientali. L’idea è quello di avere un trasporto in multimobilità». E ancora: «Saranno realizzati silos multipiano per il parcheggio delle auto, per ampliare ulteriormente l’offerta di posti auto.
Investimenti sullo scalo: 400 milioni di euro dal 2020
Gli investimenti messi in campo negli ultimi anni, circa 400 milioni di euro dal 2020, hanno consentito di ampliare il terminal partenze, 22 nuovi banchi check-in e 14 postazioni di sicurezza avanzate (per un investimento di 55 milioni), l’installazione di dispositivi di sicurezza che consentono ai passeggeri di passare i controlli con liquidi fino a 2 litri e senza togliere dal bagaglio i dispositivi elettronici. 15 sono stati i milioni utilizzati per l’acquisto di macchine di controllo». Nel lavoro di ammodernamento dello scalo, un aiuto viene anche «dall’Intelligenza artificiale, che sta trasformando tutto. Abbiamo migliaia di telecamere installate in aeroporto e, grazie alle nuove tecnologie, si possono consultare insieme, con un report immediato. Inoltre, tra poco sarà introdotta l’identificazione biometrica, che attraverso la lettura degli occhi ridurrà i tempi di transito dei passeggeri nelle varie aree», a tutto vantaggio della sicurezza.
Orio, il terzo aeroporto in Italia per volumi di passeggeri
In un aeroporto che è terzo in Italia per numero di passeggeri (17 milioni nel 2025, erano 13 milioni nel 2019) dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa, intessere rapporti serrati con le compagnie aeree è indispensabile. Sono «150 le destinazioni collegate, in 50 Paesi – precisa il presidente di Sacbo –; Ryanair è la prima compagnia aerea per numero di voli e scali offerti. Ora però ci stiamo spostando verso Oriente. Purtroppo sono chiusi i voli verso Ucraina e Russia (prima della guerra c’erano 3 viaggi al giorno su Mosca) ed è saltata anche l’ipotesi San Pietroburgo (che porta ad un legame ideale con l’architetto bergamasco Giacomo Quarenghi, che nel 18esimo secolo trasformò il volto della città russa, ndr).
Verso Oriente è partito il volo per Dubai, 2 volte al giorno, che garantisce connessioni con oltre 220 altre destinazioni internazionali. A maggio partiranno i collegamenti con Kuwait City, così come a breve sarà raggiunto anche il Kazakistan; è in progetto anche una connessione con l’Arabia Saudita. L’attenzione verso queste aree orientali è legata al fatto che si ipotizza una notevole crescita del Pil e quindi di spostamenti di passeggeri. La localizzazione di Orio al centro del Nord Italia e in posizione ottimale all’interno dell’Europa, favorisce ulteriormente lo sviluppo del nostro scalo».
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