Al via i «cold spot» in 10 Case di comunità della provincia di Bergamo

LA NOVITÀ. Dalla città fino alle valli e alla pianura: attivati i «punti climatizzati» con medici e infermieri dove chi presenta malesseri correlati alle alte temperature può ricevere «un’assistenza tempestiva». Ecco come si accede.

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Dalle valli alla pianura, passando per la città, ecco i «cold spot». Annunciati dalla Regione sul finire della scorsa settimana per potenziare la risposta della sanità territoriale all’ondata di caldo, dopo una rovente riunione tra i vertici della sanità e l’assessore Guido Bertolaso, da lunedì 13 luglio in Bergamasca ne sono attivi in totale dieci.

Le primissime ore sono state riservate più che altro alla preparazione degli spazi, alla definizione della macchina organizzativa e a far conoscere questa inedita opportunità. Il vero banco di prova, sul piano concreto, sarà nei prossimi giorni. Si tratta, come precisano le Asst, di «punti di assistenza territoriale dedicati alle persone che manifestano disturbi o malesseri correlati alle elevate temperature». Lì, all’interno di un «ambiente sicuro e climatizzato», e con la costante disponibilità di acqua, troveranno medici e infermieri per favorire «un’assistenza tempestiva» e contribuire «a ridurre gli accessi non necessari ai pronto soccorso». Di fatto, sono dei presìdi che faranno da filtro e da livello intermedio tra i medici di base e gli ospedali: i «cold spot» («punti freddi») sono infatti pensati per i pazienti che presentano sintomi di lieve entità legati al caldo e che hanno bisogno di una valutazione clinica, non tale però da richiedere l’accesso immediato al pronto soccorso. In questi ambulatori, sulla falsariga di quanto viene predisposto in inverno per l’influenza e per le altre sindromi respiratorie, il personale sanitario effettuerà una prima valutazione con la rilevazione dei parametri vitali (pressione, saturazione, Ecg, eventualmente anche prelievi ematici), potrà prescrivere eventuali esami diagnostici di primo livello o attiverà l’eventuale raccordo con il pronto soccorso.

Come accedere

Sono tre i canali per rivolgersi a queste strutture. Si potrà accedere direttamente – senza dover prenotare – durante gli orari di apertura, oppure su indicazione del 116.117 (la Centrale Unica della Continuità assistenziale, l’ex Guardia medica), o ancora su invio del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. Il 116.117 fa da riferimento anche per gli orari nei quali non è previsto l’accesso libero: in sostanza, il classico servizio di Continuità assistenziale darà risposta anche per i problemi legati al caldo. Le informazioni dettagliate sono riportate sui siti di ciascuna Asst.

Asst Papa Giovanni XXIII

Cinque le strutture attivate dall’Asst Papa Giovanni, tutte aperte con accesso diretto 7 giorni su 7 dalle ore 8 alle ore 20. In città i «cold spot» sono stati allestiti nella Casa di comunità di Borgo Palazzo e nella Casa di comunità di via Garibaldi (l’ex Matteo Rota); in provincia, invece, i riferimenti sono la Casa di comunità di Zogno (piazza Bortolo Belotti, 1), la Casa di comunità di Villa d’Almè (via Roma, 16) e la Casa di comunità di Sant’Omobono Terme (via Vanoncini, 20). «I cold spot fanno parte della rete di assistenza territoriale e operano in stretto collegamento con i pronto soccorso, per garantire il percorso di cura più appropriato in base alle condizioni della persona – spiega l’Asst -. Questa organizzazione consente di offrire un’assistenza tempestiva ai cittadini durante le ondate di calore, assicurando al tempo stesso che i casi che necessitano di cure ospedaliere vengano indirizzati rapidamente verso il pronto soccorso».

Asst Bergamo Est

Tre le sedi individuate dall’Asst Bergamo Est, operative con accesso diretto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18: la Casa di comunità di Grumello del Monte (via Giuseppe Nembrini, 1), la Casa di comunità di Trescore Balneario (via Ospedale, 38) e la Casa di comunità di Clusone (via Somvico, 2). Nei giorni festivi e prefestivi, così come in orario notturno, ci si può rivolgere al 116.117. «Ogni cold spot – rimarca l’Asst – manterrà un collegamento organizzativo e clinico costante con il pronto soccorso di riferimento, al fine di consentire il tempestivo trasferimento dei pazienti qualora le condizioni cliniche lo rendano necessario».

Asst Bergamo Ovest

I due ambulatori dell’Asst Bergamo Ovest sono all’interno della Casa di comunità di Treviglio (via Giacomo Matteotti, 4) e della Casa di comunità di Martinengo (piazza Maggiore, 11): sono in funzione dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 con accesso diretto o telefonando al numero 331/2341284, mentre il sabato, la domenica e nei festivi tramite invio del servizio di Continuità assistenziale chiamando il 116117 oppure con accesso diretto. «Oltre all’accoglienza dei cittadini, il “Piano caldo” dell’Asst Bergamo Ovest – si legge in una nota – prevede un’attività proattiva di sorveglianza delle persone più fragili da parte degli infermieri di famiglia e di comunità (IFeC), in raccordo con i medici di assistenza primaria, i punti unici di accesso (Pua) e i servizi sociali, per prevenire situazioni di rischio e garantire una presa in carico tempestiva. Possibili situazioni di rischio o richieste di prese in carico possono giungere chiamando il 331/2341278 o scrivendo a [email protected]».

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