Alberi provati dal caldo a Bergamo. «Task force coi cittadini, bagnati senza sprechi»

IL VERDE IN CITTA’. L’assessore Ruzzini: «Un bilancio dei danni si farà in primavera, ma il patrimonio arboreo ha retto anche grazie alle bagnature straordinarie: quartieri coinvolti».

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Con le piogge degli ultimi giorni l’allarme pare rientrato, ma lo stress idrico patito dalle piante durante l’estate è stato severo. Il Comune è intervenuto con bagnature extra, anche con l’ausilio delle autobotti, soprattutto per le piante giovani che più soffrono la mancanza di acqua e le alte temperature. In alcuni casi anche i cittadini si sono rimboccati le maniche, andando ad annaffiare aiuole e alberi sofferenti vicino a casa.

«È stato bello vedere che i cittadini si siano attivati aiutando nell’andare a bagnare le piante. La nostra intenzione è di creare una misura strutturale, per il prossimo anno, in modo che chi vuole darsi da fare lo possa fare con più contezza»

Un’iniziativa spontanea che ha ricevuto l’appoggio degli uffici (diverse le segnalazioni arrivate in Comune) e che, in vista della prossima estate, Palafrizzoni intende valorizzare, sviluppando uno strumento ad hoc: «Nell’ottica che le estati saranno sempre più calde e variabili sarà importante fare squadra per gli alberi, esattamente come è stato fatto quest’anno in alcuni quartieri – afferma Oriana Ruzzini, assessore al Verde, Ambiente e Transizione ecologica –. È stato bello vedere che i cittadini si siano attivati aiutando nell’andare a bagnare le piante. La nostra intenzione è di creare una misura strutturale, per il prossimo anno, in modo che chi vuole darsi da fare lo possa fare con più contezza. Lo strumento che andremo a realizzare vuole ingaggiare i cittadini, insieme al Servizio Verde del Comune e alle ditte che hanno l’appalto per la manutenzione. Alla base un principio: è proprio quando serve più acqua alle piante che l’acqua non va sprecata. La priorità andrà quindi alle piante più giovani o quelle delicate, specificando il numero di litri di acqua utilizzata o per quanto tempo sono state bagnate, la fascia oraria, in modo che non si vada nella direzione dello spreco idrico».

È un delicato equilibrio che deve essere garantito. Una sensibilità che anche i cittadini sono chiamati a sviluppare. La situazione è costantemente monitorata dagli uffici Verde del Comune. La priorità nelle bagnature viene data alle aiuole con essenze e arbusti più delicati, così come agli alberi appena piantati.

Un bilancio si potrà fare solo in primavera, programmando la sostituzione degli esemplari che non ce l’hanno fatta. «Gli alberi hanno sofferto, ma in generale è andata abbastanza bene, a luglio ha piovuto quattro volte, mentre ad agosto siamo intervenuti con bagnature straordinarie, il problema, al netto della mancanza di acqua, sono le alte temperature che bruciano le foglie – spiega Ruzzini –. C’è qualche pianta che ha sofferto più di altre, soprattutto quelle giovani. Penso ai 7mila alberi e piante forestali messe a dimora, sarà la primavera a dirci il loro stato di salute dato che in inverno vanno in riposo vegetativo. Ci sono alberi che ora sembrano provati ma che nei prossimi mesi potrebbero riprendersi molto bene. Bisogna anche dire che, quando si fanno nuove piantumazioni, è fisiologico che qualche esemplare venga meno, magari perché più fragile o perché dal fusto più sottile». Sotto la lente di Palazzo Frizzoni le piantumazioni «compensative» generate dalle opere pubbliche, come i nuovi alberi lungo la via Cremasca attorno alla nuova piattaforma ecologica, quelli lungo la e-Brt, in direzione Lallio. «Abbiamo sollecitato gli operatori che hanno sopperito con bagnature straordinarie – continua Ruzzini –. Dove invece c’era l’impianto di irrigazione, la situazione ha retto. Nei parchi è andata abbastanza bene, anche in piazza Angelini, dove c’era qualche timore, gli alberi sono in salute».

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