Alloggi per studenti, da Unibg un bando per pagare l’affitto

UNIVERSITÀ . Uscirà a maggio. Via libera al pacchetto di aiuti agli iscritti: 8.500 quelli sostenuti in un anno. Imberti: «Rendiamo l’ateneo sempre più accessibile»

Riduzioni ed esoneri sulla retta universitaria per gli studenti che vivono una situazione di fragilità economica. E poi un focus sul tema quanto mai attuale dell’abitare, con un nuovo bando, che sarà pubblicato a maggio, per contributi a sostegno dell’affitto. Il Cda dell’Università di Bergamo vara un pacchetto di azioni per garantire il Diritto allo studio, al centro del «UniBg Dsu Days», che si terrà il prossimo 16 aprile in via dei Caniana (Aula 4) a Bergamo.

Un pomeriggio (15,30-18) «per conoscere tutte le misure che agevolano e aiutano gli studenti nel loro percorso di studi, nei prossimi giorni partirà anche una campagna informativa - anticipa Lucio Imberti, docente delegato dal rettore per il Diritto allo studio -. L’obiettivo è rendere accessibile dal punto di vista economico, e anche piacevole per i servizi offerti, la frequentazione dell’Università. Si cerca di garantire continuità e sostenibilità, così che le famiglie possano sapere la ricaduta economica del percorso di studi».

La prima leva su cui ha lavorato l’ateneo è la conferma della no tax area fino a 26mila euro di Iseu, (lo standard ministeriale è 22mila). «E dai 26mila euro e un centesimo ai 30mila euro c’è una riduzione proporzionale della retta, con agevolazioni – spiega ancora Imberti -. Dal 2022/2023 abbiamo portato la no tax area a 26mila, una scelta che abbiamo confermato, insieme al sostegno ad alcune tipologie, come i caregiver, gli studenti che diventano genitori, detenuti, rifugiati, studenti che si trovano in specifiche situazioni».

E ancora, il potenziamento di alcuni servizi: «A fronte dell’emergenza abitativa per gli studenti, abbiamo previsto nuovi contributi a sostenere il canone di locazione» illustra il docente delegato dal rettore. Criteri e importi stanziati saranno definiti e comunicati prossimamente. A questo si aggiunge l’“Accomodation center”, un servizio quasi unico per il matching tra chi cerca e offre casa. Potenziato il counseling psicologico, sperimentato lo scorso anno e molto utilizzato dagli studenti. Dopo il Covid, il rientro ha generato situazioni di ansia, molti studenti affrontavano per la prima volta le lezioni in aula, dopo un anno da remoto. Il terzo aspetto che potenziamo è il tutoraggio in itinere, per seguire e orientare gli studenti nelle scelte di studio e di lavoro».

Le misure di contenimento delle rette hanno sostenuto, nel corso dell’anno accademico passato, quasi la metà della popolazione studentesca.

Snocciola i dati Elena Gotti, dirigente Area didattica e servizi agli studenti dell’Università: «A beneficiare dell’esonero totale o parziale della retta sono stati 6.745 studenti in aggiunta ai 1.114 studenti che sono stati esonerati con il programma Top ten student, per meriti scolastici o sportivi, in tutto quindi circa 8.500 studenti su 20mila iscritti. Ci sono poi le borse di studio, 1.520 nel 2022/2023. A differenza di altri atenei, grazie anche all’integrazione di risorse proprie in aggiunta ai contributi regionali e ministeriali, Bergamo riesce a coprire tutte le richieste di chi è idoneo». Il tema della casa «è coperto per chi ottiene la borsa di studio (con 300 euro al mese di contributo, ndr), e a maggio – spiega Gotti – uscirà il bando a cui potranno accedere gli studenti non beneficiari delle borse di studio. I criteri saranno definiti a breve». Tra le misure che alleggeriscono i costi della frequenza, ci sono anche contributi per il trasporto pubblico locale (per i bus Atb, fino a 200 euro, e per i treni).

Un focus sull’internazionalizzazione, in modo che anche gli studenti con meno possibilità economiche possano vivere l’esperienza Erasmus. «Grande attenzione agli studenti con disabilità – rimarca Gotti -, con un incremento delle borse di studio fino al 40%. L’Università deve diventare un ambiente davvero inclusivo. Per tutti c’è una possibilità, gli strumenti per frequentare ci sono».

E l’interlocuzione è aperta con gli studenti, spiega Andrea Cornolti, senatore accademico e lui stesso studente: «La direzione di rendere l’Università un luogo accessibile a tutti è stata presa da diversi anni e quest’anno viene confermata, aggiungendo fondi per il counseling psicologico e affrontando la questione abitativa, con un’attenzione maggiore. Ci sentiamo parte attiva e veniamo ascoltati, non possiamo che essere soddisfatti».

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