Cronaca / Bergamo Città
Domenica 04 Gennaio 2026
Arriva l’aria artica per l’Epifania: maltempo e neve al Centro-Sud fino all’8 gennaio, Bergamo resta ai margini
METEO. Una nuova saccatura dal Nord Europa scava una depressione sul Mediterraneo: attesi vento forte, calo delle temperature e nevicate anche a bassa quota tra Adriatico e regioni meridionali.
Una nuova saccatura in discesa dal Nord Europa, colma di aria artica, è pronta a raggiungere il Mediterraneo e a scavare un centro di bassa pressione destinato a condizionare il tempo della prossima settimana. L’effetto principale, almeno fino a mercoledì 8 gennaio, sarà un peggioramento marcato soprattutto al Centro-Sud, con piogge, vento forte e neve anche a bassa quota. Restano invece ai margini il Nord e, di conseguenza, anche la provincia di Bergamo, che continuerà a vivere giornate più asciutte e spesso stabili.
A spiegare lo scenario è Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com: l’irruzione fredda in arrivo dal Nord Europa, già a inizio settimana, favorirà la nascita di una depressione che tra l’Epifania e i giorni successivi porterà maltempo diffuso sulle regioni centro-meridionali. In particolare, si attendono precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale sul medio Adriatico e lungo le coste tirreniche del Centro-Sud. Il tutto accompagnato da una ventilazione sostenuta: Grecale e Maestrale tenderanno infatti a impossessarsi della Penisola, gradualmente a partire dal Nord, con rinforzi a tratti intensi.
Il calo termico sarà uno degli elementi più evidenti e favorirà un abbassamento progressivo della quota neve. Già lunedì i fiocchi sono previsti sui settori appenninici settentrionali fino a 200-300 metri. Nella giornata dell’Epifania la neve potrà spingersi localmente fino in pianura, soprattutto tra Romagna e alte Marche, ma senza accumuli di particolare rilievo; entro sera l’abbassamento interesserà anche l’Appennino centrale, con neve a quote collinari.
Tra mercoledì 7 e giovedì 8, pur con qualche incertezza ancora legata alla traiettoria esatta del vortice, sono attese nevicate a bassa quota (0-300 metri) tra basse Marche, interne abruzzesi e Appennino laziale orientale. Neve a quote collinari (300-600 metri) anche su interne sarde, Appennino molisano, campano-lucano, Gargano e Daunia. Giovedì il vortice dovrebbe poi spostarsi verso Levante, rinnovando ancora qualche nevicata al Sud, fino a quote collinari o localmente più basse tra Puglia e Basilicata, e sotto i 1000 metri anche in Sicilia.
Nel frattempo il Nord resterà sostanzialmente “fuori dai giochi”: qualche fenomeno potrà interessare la Romagna, mentre deboli nevicate sono attese sulle Alpi di confine nella giornata di giovedì, dai 300-600 metri in Alto Adige fino a 1100-1300 metri sui settori valdostani e piemontesi. Tra le città che potrebbero imbiancarsi, secondo Mazzoleni, figurano Rimini, Urbino, L’Aquila, Sulmona, Campobasso, Avellino, Potenza, Altamura, San Giovanni in Fiore e Nuoro.
Le temperature scenderanno su tutta l’Italia entro metà settimana. Per l’Epifania le massime resteranno tra 3 e 8°C al Centro-Nord, mentre al Sud si potranno ancora raggiungere 17-20°C. Il freddo entrerà con più decisione anche al Meridione tra mercoledì e giovedì, con valori spesso sotto i 10°C sulle regioni peninsulari e punte di 12-13°C solo sulle isole maggiori. Notti e prime ore del mattino porteranno gelate diffuse al Centro-Nord e valori sotto i 5°C anche al Sud, con una sensazione di freddo accentuata dal vento.
Per Bergamo e provincia, dunque, l’evoluzione resterà più ai margini: clima più freddo e ventilato, ma con scarse precipitazioni e nessun vero episodio invernale significativo, mentre altrove l’Italia dovrà fare i conti con una settimana dal sapore pienamente invernale.
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