Attentato di Tel Aviv, il bergamasco ferito ha lasciato l’ospedale: rientra in Italia

ISRAELE. Roberto Nicoli, rimasto ferito il 7 aprile sul lungomare della città, è stato dimesso venerdì 14 aprile dall’ospedale Ichilov di Tel Aviv. A breve il rientro.

Ha lasciato venerdì 14 aprile l’ospedale Ichilov di Tel Aviv Roberto Nicoli, il bergamasco rimasto ferito insieme a un altro italiano nell’attentato terroristico dello scorso venerdì sera sul lungomare della città e in cui è rimasto ucciso l’avvocato romano Alessandro Parini. Nicoli, 39 anni, originario di Gandino ma residente a Bergamo, a quanto si apprende dalla famiglia dovrebbe rientrare nella giornata di sabato 15 aprile.

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Era stato operato dopo il ricovero per una frattura riportata nell’attacco con l’auto lanciata dall’arabo israeliano Yousef Abu Jaber contro la folla. Accanto a lui, in questi giorni in ospedale, il fratello giunto dall’Italia. Nel giorno di Pasqua, contattato telefonicamente, Roberto Nicoli aveva detto: «Sto bene. Ho avuto un’operazione a una gamba per una frattura e ho qualche escoriazione qua e là».

In ospedale, sabato scorso, il 39enne ha ricevuto anche la visita dell’ambasciatore italiano a Tel Aviv Sergio Barbanti e del ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. Il ministro ha espresso cordoglio, suo e a nome dello Stato di Israele, per l’attentato terroristico in cui è rimasto ucciso Parini e ha augurato pronta guarigione al bergamasco e agli altri feriti.

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