Atti persecutori, maltrattamenti, lesioni: divieto d’avvicinamento per un 35enne della Bassa
CODICE ROSSO. Durante un intervento, l’uomo ha minacciato la fidanzata nonostante la presenza dei carabinieri.
Lettura 1 min.Romano di Lombardia
I carabinieri di Romano di Lombardia hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di un 35enne, resosi responsabile di atti persecutori, maltrattamenti e lesioni ai danni della fidanzata.
La ricostruzione
Dopo un primo intervento per maltrattamenti, risalente al 6 giugno, la situazione è degenerata nelle settimane successive, spiegano l’Arma dei carabinieri in una nota. Nella notte del 21 giugno, i militari sono intervenuti d’urgenza a Calcio su segnalazione di un cittadino: lì hanno soccorso la giovane donna, in lacrime e in stato d’agitazione, con il volto tumefatto in seguito alle percosse subite dal compagno. Immediatamente è stato attivato il protocollo «codice rosso», con segnalazione dell’uomo per lesioni personali.
L’ennesimo episodio
Nonostante ciò, all’alba del 28 giugno si è consumata una furiosa lite tra i due all’esterno di un locale pubblico. Al culmine della discussione, l’uomo ha percosso la compagna di fronte a dei testimoni, venendo interrotto solo grazie al coraggioso intervento di un amico della ragazza. Durante l’intervento dei carabinieri, l’uomo è tornato sul luogo dell’aggressione, minacciando la donna a distanza, per poi allontanarsi di nuovo. Una successiva perquisizione domiciliare a carico dell’uomo ha permesso di rinvenire delle armi ad aria compressa, smontate e riposte in un armadio.
Gli elementi raccolti dai carabinieri, rappresentati al gip dal pubblico ministero, hanno fatto scattare nei confronti dell’uomo il divieto d’avvicinamento alla persona offesa, con l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1km dall’abitazione e dal luogo di lavoro della stessa, e al divieto di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo. A seguito del formale diniego espresso dall’indagato circa l’applicazione del braccialetto elettronico dinamico, il giudice ha disposto a suo carico anche il divieto di dimora nel Comune di residenza della vittima.
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