Banda delle slot, uno degli arrestati a processo per violenze all’ex moglie

TRIBUNALE. Al banco degli imputati, per maltrattamenti e violenza sessuale, un 36enne arrestato a maggio dello scorso anno per i colpi nelle sale slot. In aula il racconto dell’ex moglie.

Segregata e isolata. Colpita con pugni, schiaffi e persino con oggetti. L’ha raccontato tra le lacrime, nell’udienza di mercoledì 3 aprile, la giovane ex moglie di uno dei rapinatori della banda delle slot (tra dicembre 2022 e marzo 2023) nella Bergamasca. Al banco degli imputati, per maltrattamenti e violenza sessuale, c’è un 36enne italiano, di Casirate d’Adda, arrestato a maggio dello scorso anno proprio per le rapine.

I due si conoscono nel 2022, e a gennaio 2023 si sposano. Già prima «lui era geloso», ma «gli episodi di violenza iniziano quando sono andata a vivere con lui a Casirate». La giovane racconta di come lui le abbia «imposto» tanti divieti. «Non mi voleva far lavorare, e non potevo andare neanche al supermercato» è solo un esempio delle tante raccontate durante la sua testimonianza. Parla di numerosi episodi, dove la violenza si scatenava anche solo per il modo in cui lei apparecchiava. Episodi che in due casi l’hanno costretta a rivolgersi all’ospedale in seguito ai soprusi.

Le violenze non si interrompono neanche durante la gravidanza. Alla fine la donna trova il coraggio di andarsene di casa. ma i problemi proseguono fino a un incontro in un locale. Lì trova il coraggio di chiedere aiuto al cassiere. Lui via da solo, lei viene accompagnata dai carabinieri. Da lì, la denuncia. Alla prossima udienza, fissata per l’8 maggio, è previsto anche l’esame dell’imputato.

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